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JAPNuovi requisiti e certificati sanitari per esportare carni bovine e prodotti a base di carni bovine dall’Italia verso il Giappone.

Dopo l'esito favorevole delle negoziazioni fra il Ministero della Salute e le autorità giapponesi, la Direzione Generale della Sicurezza alimentare (DGISAN) rende noti ai Servizi Veterinari regionali i nuovi requisiti di sanità animale e fornisce i nuovi certificati sanitari per l’esportazione di carni bovine e prodotti a base di carni bovine verso il Giappone.

I nuovi certificati sanitari - basati sui nuovi requisiti di salute animale (AHRs Annex1) - sono entrati in vigore dal 21 ottobre 2019:
• “Official health certificate for beef and beef offal intended to be exported to japan from Italy” (Annex2);
• “Official health certificate for bovine meat products intended to be exported from Italy to Japan” (Annex3).
I vecchi certificati continueranno ad essere ritenuti validi dalle autorità giapponesi solo se la data di emissione non supera il termine del 30 novembre 2019.

Principali novità- I punti che si discostano "in maniera significativa" rispetto ai requisiti sanitari previsti dai precedenti accordi, vengono evidenziati dalla nota minsiteriale firmata dal Direttore Generale Gaetana Ferri.
• La Regione Sardegna è stata inclusa nel territorio italiano riconosciuto dalle autorità giapponesi come origine degli animali eleggibile all’export verso il Giappone;
• L’origine degli animali e delle carni destinate ad essere esportate verso il Giappone comprende, oltre a quella italiana, anche le provenienze da Paesi riconosciuti dalle autorità giapponesi come The third free countries o The specified countries;
In caso di introduzione di materia prima proveniente da un Paese inserito in uno dei suddetti elenchi, similarmente a quanto attuato per le esportazioni di prodotti a base di carne suina verso il Giappone, la certificazione finale del prodotto deve contenere in allegato copia della certificazione sanitaria emessa dall’autorità competente del Paese da cui origina la carne nella quale è attestata la relativa eleggibilità all’export verso il Giappone.
• La regola della non presenza nello stabilimento, in ogni fase produttiva, dei ple procedure di inserimento in lista degli stabilimenti che intendono esportare carni bovine e prodotti a base di carni bovine dall’Italia verso il Giappone,rodotti a base di carne bovina destinati all’export Giappone, contemporanea a quella di carni e o prodotti non considerabili eleggibili a tale export (perché non pienamente conformi ai requisiti previsti), è stata superata dall’accettazione della proposta procedura di segregazione che consente di lavorare nello stesso impianto materia prima idonea e non idonea a tale export mantenendo separati i flussi produttivi nel tempo e nello spazio, nonché assicurando appropriata tracciabilità dei prodotti.
Le citate procedure di Segregazione (Annex4) sono parte integrante dei nuovi AHRs e pertanto oggetto di controllo ufficiale relativamente all’efficace e conforme applicazione da parte dell’OSA.

Requisiti che rimangono in essere- Per poter esportare verso il Giappone i prodotti in oggetto, è necessario continuare ad assicurare il rispetto di alcuni requisiti già previsti dagli accordi vigenti, riguardanti la gestione dei materiali a rischio BSE, la tracciabilità e le procedure di inserimento in lista degli stabilimenti che intendono esportare carni bovine e prodotti a base di carni bovine dall’Italia verso il Giappone.

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pdfNOTA_DGISAN_NUOVI_REQUISITI_SANITARI_EXPORT_GIAPPONE.pdf122.06 KB
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