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DDL PROFESSIONI SANITARIE

Veterinaria: bocciature e nulla osta ad emendamenti

Veterinaria: bocciature e nulla osta ad emendamenti
Maggiori oneri per la finanza pubblica: respinto un emendamento che avrebbe rimesso in gioco le specializzazioni veterinarie. Nulla osta al principio di coerenza con la professione veterinaria.

Non verrà messa al voto di Montecitorio una proposta emendativa che avrebbe inserito le specializzazioni veterinarie nel disegno di legge delega sulle professioni sanitarie. E' stata invece rilanciata, per essere sottoposta alla votazione, l'integrazione del ddl con un criterio di delega dedicato alla professione veterinaria, affinchè i decreti attuativi corrispondano alle peculiarità dell'esercizio e dell'ordinamento veterinario.

La proposta emendativa respinta- L'emendamento 1.400 della Commissione si proponeva di integrare i principi e i criteri di delega. Nell'adozione dei futuri atti legislativi delegati, il Governo avrebbe dovuto considerare anche le specializzazioni veterinarie negli interventi di potenziamento della formazione sanitaria specialistica. L'obiettivo dell'emendamento era che la valorizzazione delle specializzazioni sanitarie - prevista dai criteri di delega- venisse esplicitamente riferita anche alla professione di veterinario, allo scopo di "garantire l’accesso agli impieghi nel Servizio sanitario nazionale di professionisti con specifica formazione post laurea in riferimento alle nuove competenze richieste in applicazione del principio di interconnessione tra salute umana, animale e ambientale".

Oneri finanziari non ammessi- La proposta ha ricevuto il parere contrario della Sottosegretaria Sandra Savino, in quanto "suscettibile di determinare nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica, privi di quantificazione e copertura in relazione alla possibilità di istituire nuovi percorsi formativi, in contrasto con la clausola di invarianza finanziaria" del provvedimento.  In prima istanza la V Commissione Bilancio aveva ammesso la presentazione dell'emendamento, subordinandolo però al parere del Governo in merito ad eventuali effetti finanziari, "anche con riferimento alla possibile istituzione di nuovi percorsi formativi per le figure professionali interessate".  Durante la seduta del 20 ottobre, questa proposta- insieme ad altre parimenti onerose- è stata bocciata.

"Nulla osta sulle restanti proposte emendative"- Su tutti gli emendamenti privi di profili finanziari la Commissione Bilancio ha espresso il proprio nulla osta. Fra questi figura anche l'emendamento Furfaro, Malavasi, Girelli, Ciani e Stumpo che ripropone l'emendamento caldeggiato da Anmvi, Fnovi e Sivemp: assicurare che l'attuazione dei principi e criteri direttivi della legge delega risultino "aderenti alle peculiarità e caratteristiche proprie della professione veterinaria e del suo relativo ordinamento".

L'esame degli emendamenti prosegue in Aula. 

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