Una sperimentazione territoriale di due anni e poi l'adozione di standard nazionali per tutti i caregiver di cani, intesi come i proprietari o i detentori responsabili del cane.
A proporla è un disegno di legge di iniziativa del Senatore
Antonio De Poli, con obiettivi di prevenzione delle morsicature canine e di possesso responsabile.
Caregiver: soglia dei 70 anni- Il caregiver coincide con il proprietario del cane e il detentore che ne ha la responsabilità. Il caregiver di età superiore a settanta anni può individuare un soggetto garante che assume la responsabilità giuridica e gestionale dell'animale nei casi in cui il caregiver sia impossibilitato a provvedervi.
Formazione obbligatoria- Il cuore della proposta è la formazione obbligatoria per tutti i nuovi caregiver - anche per via telematica- e la previsione di una formazione "rafforzata" per i soggetti a rischio. Chi invece possiede già un cane avrà 48 mesi di tempo per adeguarsi, anche sostenendo una verifica preliminare delle sue competenze in alternativa al corso obbligatorio. Demandando a un decreto del Ministero della Salute la definizione del percorso formativo obbligatorio, il disegno di legge indica i seguenti contenuti minimi: etologia e comportamento del cane; comunicazione tra essere umano e animale; gestione quotidiana e bisogni dell'animale; prevenzione dell'aggressività; sicurezza nelle interazioni; normativa .
La violazione dell'obbligo formativo prevede una sanzione amministrativa e la frequenza imposta del corso.
Soggetti attuatori- All'attuazione della proposta di legge sono chiamati, secondo le rispettive competenze, i medici veterinari delle aziende sanitarie locali; i medici veterinari esperti in comportamento animale; gli educatori e gli istruttori cinofili qualificati; gli psicologi. Le autorità di competenza sono le Regioni, le aziende sanitarie locali e gli enti locali.
Situazioni di rischio- Nelle situazioni a rischio può essere disposto il ricorso al supporto specialistico veterinario, oltre alla partecipazione obbligatoria ai percorsi formativi;
e specifiche prescrizioni relative alla gestione del cane. L'allontanamento del cane dal caregiver è contemplato come "misura eccezionale".
La definizioni delle "situazioni di rischio" è rimandata a un decreto del Ministero della Salute, di concerto con il Ministro dell'Interno, insieme alla definizione dei percorsi formativi (contenuti e durata) e all''individuazione dei metodi coercitivi e degli strumenti avversivi vietati.
Sistema di valutazione del rischio non legato alle razze canine - Il disegno di legge introduce un sistema di valutazione del rischio, basato sull’integrazione dei dati con l’anagrafe canina, sull’analisi multifattoriale e su protocolli scientificamente validati, con espressa esclusione della razza come criterio di classificazione.
La relazione illustrativa spiega che "le evidenze scientifiche più recenti dimostrano l'inefficacia delle normative basate sulla razza del cane (
Breed Specific Legislation), evidenziando come il rischio di aggressione sia determinato prevalentemente da fattori legati alla gestione dell'animale, al contesto ambientale e alla qualità della relazione con il proprietario".
Sanzioni e monitoraggio: il mancato adempimento dell’obbligo formativo comporta una sanzione amministrativa pecuniaria, che non estingue l’obbligo stesso; in caso di reiterata inadempienza sono previste misure progressive di limitazione della detenzione dell’animale. È poi istituito un sistema di monitoraggio basato su numero di morsicature, accessi ai servizi sanitari conseguenti e tasso di partecipazione ai corsi, con valutazione dei risultati almeno ogni tre anni.
Atto Senato n. 1987Istituzione del percorso formativo nazionale per i caregiver di cani e disposizioni per la prevenzione delle morsicature canine e la promozione del possesso responsabile degli animali d'affezione