Introdurre nella delega sulle professioni sanitarie la specificità della professione veterinaria. E' la finalità dell'emendamento presentato dalle deputate Zanella e Malavasi in Commissione Affari Sociali. Un correttivo necessario, per evitare che la professione veterinaria subisca una decretazione estranea al suo ruolo e rimanga esclusa dai contenuti di maggior interesse della riforma.
Caldeggiato dall’Anmvi, nel solco dell’audizione parlamentare svolta dalla Fnovi, l’emendamento al Ddl Schillaci che introduce una delega specifica per la veterinaria è stato depositato in XII Commissione Affari Sociali. A presentarlo - con identico contenuto - sono state le deputate Luana Zanella (Avs), Vicepresidente della XII Commissione Affari Sociali della Camera e Ilena Malavasi (Pd) membro della stessa Commissione.
Il contesto- Il Ministro della Salute Orazio Schillaci ha presentato al Parlamento il disegno di legge, C. 2700, già preliminarmente approvato dal Consiglio dei Ministri, finalizzato a ricevere dalla Camere una delega a legiferare sulle professioni sanitarie. La legge delega contiene i principi e i criteri direttivi a cui il Ministero della Salute dovrà attenersi per emanare uno più decreti legislativi.
Punti salienti della delega- I principi e criteri rappresentano una sorta di elencazione per titoli dei provvedimenti da emanare. Il target di riferimento sono quasi esclusivamente i Sanitari della medicina umana, ma i contenuti sono di interesse anche per la professione veterinaria e richiedono una declinazione ad hoc: -coerenza giuridica con la legislazione UE e nei rapporti con le Regioni; -revisione dell’apparato sanzionatorio; -intervenire sulle specializzazioni e valorizzarle anche per ampliare l'accesso agli impieghi nel SSN e garantire il ricambio generazionale; -supportare l’esercizio professionale in zone disagiate con riconoscimenti per lo sviluppo della carriera; -razionalizzare le attività amministrative; garantire sicurezza nei luoghi di esercizio professionale; -attualizzare le competenze professionali; -istituire un sistema nazionale di certificazione delle competenze; -definire un sistema di gestione dell’uso dell’intelligenza artificiale in campo sanitario; -aggiornare e adattare gli obiettivi della formazione continua; -adottare correttivi sulle competenze e la scadenza dei mandati degli Ordini; -valorizzare il ruolo degli ordini professionali quali organi sussidiari dello Stato.
I rischi e le opportunità- Fra tutti i principi e criteri di delega presentati dal Governo alle Camere nessuno rimanda alla professione veterinaria, con la duplice conseguenza che la stessa risulti estranea alla regolamentazione in corso e, cionostante, ne venga arbitrariamente coinvolta. Rischi che un indirizzo di delega come quello indicato nell'emendamento può scongiurare, assicurando una decretazione attuativa aderente alle caratteristiche della professione veterinaria, e ai suoi tratti di unicità nel panorama delle professioni sanitarie nazionali.
Iter - Il Ddl Schillaci (C. 2700) dovrà essere emanato in tempi rapidi per rispettare la scadenza del 31 dicembre 2026, entro la quale il Ministero della Salute dovrà emanare i decreti legislativi attuativi, presentarli alle Camere e all’intesa in Conferenza Stato Regioni.