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SICUREZZA ALIMENTARE

Latte di bufala, in GU nuove regole per tracciare la filiera

Latte di bufala, in GU nuove regole per tracciare la filiera

Sono in vigore da oggi, 20 ottobre, le nuove regole per la tracciabilità del latte di bufala e dei suoi derivati. Accesso alla piattaforma anche per i Servizi veterinari.


È stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale il decreto del Ministero dell’Agricoltura che definisce le modalità di alimentazione del Registro unico delle movimentazioni, istituito nell’ambito del SIAN. La piattaforma raccoglierà i dati relativi alla produzione, alla trasformazione e alla commercializzazione del latte, dei semilavorati e dei prodotti della filiera bufalina. Dovranno essere registrati anche additivi e coadiuvanti impiegati, giacenze, perdite, distruzioni e quantitativi provenienti da altri Paesi dell’Unione europea o da Paesi terzi.

Registrazioni entro il terzo giorno - Gli obblighi riguardano allevatori bufalini, trasformatori e intermediari. A ogni stabilimento sarà associato un registro telematico identificato dal codice ICQRF. Le operazioni dovranno essere inserite cronologicamente entro il terzo giorno successivo a quello in cui sono state effettuate. La documentazione dovrà essere conservata per cinque anni e resa disponibile alle autorità di controllo. Per cali di resa o perdite è ammessa una tolleranza massima dell’1,5% per singola partita. Il superamento della soglia dovrà essere registrato e comunicato all’ufficio territoriale dell’ICQRF.

Controlli e accesso dei Servizi veterinari - Il registro sarà interoperabile con la Banca dati nazionale dell’anagrafe zootecnica. I Servizi veterinari delle aziende sanitarie locali potranno accedere alla piattaforma per le attività di competenza, mentre le informazioni sugli operatori saranno rese disponibili periodicamente al Ministero della Salute, alle Regioni e alle Province autonome.

I controlli saranno affidati all’ICQRF, anche in collaborazione con le altre autorità operanti nel settore agroalimentare. Le verifiche riguarderanno, in particolare, la corrispondenza tra il latte prodotto o introdotto in Italia e i quantitativi di mozzarella e altri derivati immessi sul mercato.

Avvio con una comunicazione del MASAF - La piattaforma diventerà operativa con una successiva comunicazione pubblicata sul sito del MASAF. Da quella data, gli operatori avranno 60 giorni per registrarsi; nel SIAN sarà inoltre disponibile il manuale con le istruzioni operative.

Latte di bufala: il Registro uno strumento anche per i Veterinari

DECRETO 30 settembre 2026 - 
Definizione delle modalità di inserimento dei dati nella piattaforma informatizzata denominata «Registro unico delle movimentazioni del latte di bufala e dei suoi derivati».