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bufala allevataAnnunciato al question time dal Ministro Patuanelli, il tavolo per l'eradicazione della brucellosi in Campania si è riunito ieri a Roma. Sfuma la vaccinazione, prende quota il piano regionale.


Ieri il Mipaaf ha chiesto al ministero della Salute di elaborare le linee guida di un nuovo piano di eradicazione della brucellosi. La Regione Campania dovrà invece realizzare gli indirizzi gestionali per gli allevamenti di bufale. Lo rende noto il sito Agronotizie che riporta anche le reazioni del comparto al termine del tavolo annunciato in Parlamento dal Ministro Stefano Patuanelli.

Sul tavolo l'eradicazione della brucellosi bufalina nel territorio di Caserta, dove è presente il 60% della popolazione di Bufala mediterranea italiana e dove si produce oltre il 50% della Mozzarella di bufala campana Dop. L'esito del tavolo viene definito dal notiziario Agronotizie "interlocutorio": su richiesta del Mipaaf, il ministero della Salute dovrà elaborare le linee guida per la messa a punto di un nuovo piano di eradicazione. Mentre Regione Campania dovrà invece sviluppare le linee guida gestionali degli allevamenti bufalini, volte ad implementare le misure di biosicurezza, necessarie a conseguire il consolidamento dei risultati del piano di eradicazione.

Al tavolo hanno partecipato la Regione Campania, con l'assessore all'Agricoltura Nicola Caputo, il Consorzio per la tutela della Mozzarella di bufala campana Dop, Confagricoltura Caserta e i vertici degli Istituti zooprofilattici sperimentali del Mezzogiorno di Portici, competente per territorio, dell'Abruzzo e Molise di Teramo, quale centro di referenza nazionale per la brucellosi, e l'Istituto dell'Emilia-Romagna e della Lombardia di Brescia, centro di referenza nazionale per la tubercolosi.

La vaccinazione-Passa in secondo piano la vaccinazione dei bufali contro la brucellosi.Gli allevatori della filiera bufalina della provincia di Caserta avevano chiesto un piano straordinario di vaccinazione contro brucellosi e tubercolosi. Posizione pienamente condivisa dalla Copagri, che l'ha sostenuta nel corso dei lavori del tavolo tecnico. "È necessario accelerare con la messa a punto e con l'attuazione del Piano regionale di eradicazione della brucellosi e tubercolosi dagli allevamenti della filiera bufalina della provincia di Caserta, andando al contempo a individuare delle possibili strategie da mettere in atto nel lungo periodo che possano portare al completo superamento dell'attuale situazione di criticità, a tutto vantaggio degli allevatori e dei consumatori" ha sottolineato il presidente della Copagri Caserta, Salvatore Ciardiello, intervenendo a nome della federazione regionale ai lavori del tavolo tecnico. Su tali posizioni anche Confagricoltura Caserta, che ha insistito sul parere positivo dell'Istituto zooprofilattico di Teramo.

I Veterinari-  Il confronto con i Ministeri interessati "rafforza le linee guida sancite dal Governatore De Luca" dichiarano i vertici di Cia Campania. "Grazie ad un impegno economico e finanziario della Regione Campania, sono previsti interventi di biosicurezza strutturali per gli allevamenti che hanno necessità, l’istituzione della figura del veterinario aziendale, il rafforzamento del settore veterinari dell’area interessata dalla brucellosi, interventi strutturali per ridurre i nitrati e il corretto smaltimento dei liquami, azioni di consulenza professionale a tutti gli attori della filiera bufalina, eradicazione di tutti capi infetti, rafforzamento dei controlli, velocizzazione dei test sierologici per bloccare la brucella. A queste si aggiungono altre azioni sociali”.

I contenuti delle nuove linee guida - Le nuove linee guida che dovrà emanare la Giunta- come da Legge regionale 29 giugno 2021, n. 5 -  andranno a rafforzare il Piano straordinario vigente riguarderanno:
-i parametri per l'ammodernamento strutturale delle aziende, con indicazioni degli standard minimi obbligatori da rispettare nel rapporto fra capi bufalini e superficie disponibile per singola azienda e tra questi e - la capacità delle vasche per i reflui;
- le dotazioni impiantistiche e servizi per la raccolta degli effluenti e per le aree per eventuali quarantene di capi in osservazione;
- le norme per la gestione degli effluenti e loro trattamento secondo principi di tutela ambientale e salvaguardia delle risorse naturali;
- potenziamento e riorganizzazione dei servizi veterinari sul territorio, per garantire ogni pronto intervento per l'attuazione dei vigenti piani di eradicazione delle patologie infettive ed il costante monitoraggio sugli effetti ottenuti;
- indicazioni sulle nuove norme tecniche generali per l'utilizzazione agronomica degli effluenti di allevamento.

L'articolo 36 della LR 5/2021 prevede la creazione di un tavolo regionale per l'emanazione a 60 giorni dall'approvazione della Legge delle linee guida.

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