Dal 1° gennaio 2026, i Veterinari Specialisti Ambulatoriali potranno essere inquadrati nella dirigenza. Approvata in Commissione Bilancio la “norma Nocco”
Rafforzare la sanità veterinaria territoriale, contrastare più efficacemente epizoozie e zoonosi e valorizzare il ruolo dei medici veterinari convenzionati. Sono questi gli obiettivi dell’emendamento a prima firma della senatrice Maria Nocco (FdI), approvato nell’ambito della Legge di Bilancio durante l’esame in Commissione Bilancio del Senato. Lo rende noto l'Agenzia Aska.
Cosa prevede la norma - La norma- più volte proposta dalla senatrice all'approvazione parlamentare- introduce una misura strutturale per il Servizio sanitario nazionale, consentendo ai medici veterinari specialisti ambulatoriali convenzionati di accedere, a determinate condizioni, ai ruoli dirigenziali delle aziende sanitarie. A partire dal 1° gennaio 2026, i veterinari titolari di incarico a tempo indeterminato di 38 ore settimanali, in possesso del titolo di specializzazione richiesto e giudicati idonei, potranno essere inquadrati nella dirigenza veterinaria, con applicazione del CCNL dell’area dirigenziale veterinaria.
Obiettivi:
potenziamento della capacità operativa della sanità veterinaria pubblica sul territorio;
maggiore prontezza nella gestione di emergenze sanitarie animali;
riconoscimento delle competenze ed esperienza maturate dai veterinari convenzionati;
maggiore equità contrattuale all’interno del SSN.
Sostenibilità economica e ruolo delle Regioni - L’inquadramento avverrà senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica, attraverso un meccanismo di compensazione basato sulla riduzione progressiva delle ore di specialistica convenzionata; sulla disattivazione delle ore a seguito di nuovi inquadramenti o cessazioni. Le Regioni saranno tenute a una rendicontazione annuale degli inquadramenti effettuati, delle risorse impiegate e delle ore convenzionali disattivate, a garanzia di trasparenza e sostenibilità.