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villa pamphili fnovi"Il settore veterinario ha bisogno di una governance adeguata all’importanza delle tutele che assicura". Lo dichiara la Fnovi in vista del piano di Governo #ProgettiamoIlRilancio.

"Senza una chiara catena di comando non può esistere una gestione efficace"- afferma una nota della Federazione Nazionale degli Ordini Veterinari, all'indomani degli Stati Generali dell'Economia e in vista del piano di Governo battezzato dal premier Conte #ProgettiamoIlRilancio.

"Il settore veterinario ha bisogno di una governance adeguata all’importanza delle tutele che assicura"- scrive la Federazione dopo la partecipazione agli Stati Generali di Villa Pamphili con i vertici della Consulta delle professioni sanitarie. "Le Direzioni generali del Ministero della salute vanno affidate a medici veterinari e va individuato un Chief Veterinary Officer che rappresenta il nostro Paese in rapporto ai CVO degli altri Paesi (tutti medici veterinari) e che non può che essere un medico veterinario"- scrive la Federazione.
La professione medico veterinaria deve essere parte attiva e proattiva di questa trasformazione in atto rilancia la Fnovi che chiede di ripristinare gli organici del SSN e della specialistica ambulatoriale, "in diverse parti del nostro Paese gestita in modo intollerabile".

Nel settore privato va promossa l’attività del veterinario aziendale, " un presupposto per la certificazione dei prodotti della filiera agro – zootecnico- alimentare, oggi popolata da sistemi di certificazione gestiti dai produttori tramite disciplinari diversi e qualche volta con modalità non adeguate".
E sul futuro della clinica degli animali da compagnia: "Nel nostro Paese sono arrivate le Corporate- dichiara la Fnovi e in questo settore vanno attuate misure per evitare gli effetti distorsivi dell’attuale formulazione della legge sulla concorrenza".

In conclusione, "la complessità della situazione richiede una visione solida e condivisa e l’impegno alla responsabilità da parte della professione e dei decisori politici".
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