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75L'Italia ha "un triste primato europeo". Quello della mortalità per antibiotico-resistenza. Lo dice l'Istituto Superiore di Sanità.

"Dei 33mila decessi che avvengono in Europa ogni anno per infezioni causate da batteri resistenti agli antibiotici, oltre 10mila succedono in Italia”. Purtroppo, "il nostro Paese detiene il triste primato, nel contesto europeo, della mortalità per antibiotico-resistenza – dichiara Annalisa Pantosti, Responsabile della Sorveglianza AR-ISS in occasione della giornata europea dell'antibiotico-resistenza European Antibiotic Awareness Day.

“Gli ultimi dati disponibili – continua l’esperta – mostrano che i livelli di antibiotico-resistenza e di multi-resistenza delle specie batteriche sotto sorveglianza sono ancora molto alti, nonostante gli sforzi notevoli messi in campo finora, come la promozione di un uso appropriato degli antibiotici e di interventi per il controllo delle infezioni nelle strutture di assistenza sanitaria”.

I dati dell'ISS- In Italia, nel 2018, le percentuali di resistenza alle principali classi di antibiotici per gli otto patogeni sotto sorveglianza (Staphylococcus aureus, Streptococcus pneumoniae, Enterococcus faecalis, Enterococcus faecium, Escherichia coli, Klebsiella pneumoniae, Pseudomonas aeruginosa e Acinetobacter species) si mantengono più alte rispetto alla media europea, pur nell’ambito di un trend in calo rispetto agli anni precedenti.
I dati dell’Istituto superiore di sanità evidenziano la larga diffusione nel nostro Paese di batteriemie: oltre 2.000 casi diagnosticati nel 2018 – anche questo un dato costante – di infezioni nel sangue causate da enterobatteri produttori di carbapenemasi (CPE), ovvero di enzimi che distruggono i carbapenemi (una classe di antibiotici ad ampio spettro).

Strategia One Health- Il Ministero della Salute ricorda che il nostro Paese sta attuando il Piano Nazionale di Contrasto dell’Antibiotico-Resistenza (PNCAR) 2017-2020, che affronta il problema con una strategia “One Health” con azioni di monitoraggio, sorveglianza e contrasto del fenomeno dell’antibiotico-resistenza a nel settore umano sia veterinario, in linea con i piani delle agenzie internazionali. "Tutti possono contribuire a contrastare il fenomeno dell’antibiotico-resistenza attraverso un uso responsabile di questi farmaci fondamentali" è il messaggio delle autorità sanitarie italiane.

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