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tribunale di napoliPerquisizioni e sequestri di specie tutelate dalla CITES senza averne titolo. Il GUP del Tribunale di Napoli ha disposto il rinvio a giudizio di quattro persone.


Quattro persone sono state rinviate a giudizio dal Giudice per l'Udienza Preliminare del Tribunale di Napoli. I reati contestati vanno dal possesso di segni distintivi contraffatti all'usurpazione di funzioni pubbliche e esercizio abusivo della professione di medico veterinario. Lo riporta la stampa locale campana.

La vicenda trae origine da alcune attività di perquisizione e sequestro operate, anni orsono, da alcune sedicenti guardie zoofile. Le modalità dei loro interventi hanno subito destato perplessità al punto da avviare delle indagini. Secondo il giudice, gli elementi emersi nel corso delle indagini sono apparsi idonei a sostenere l’accusa in giudizio e a fare chiarezza sulle posizioni degli imputati sui fatti contestati.

Le persone offese subivano i controlli, dopo essere state costrette a fermarsi nei pressi di una stazione di servizio della tangenziale di Napoli, in ragione dell’alt intimato da alcuni soggetti a bordo di una vettura ordinaria. In seguito ai controlli, si disponeva il sequestro degli animali trasportati per presunte violazioni legate allo stato di benessere degli stessi e della documentazione necessaria, trattandosi di specie tutelate dalla CITES. Ma le accuse sono successivamente cadute con provvedimento di archiviazione.

“La loro condotta si rivela, allo stato è pienamente rispondente alle contestazioni formulate dall’accusa -sostiene il legale difensore di parte civile - in quanto essi facevano uso di segni distintivi comunemente in uso alle Forze dell’Ordine, senza di fatto rivestirne la qualifica ed esercitavano prerogative proprie dei richiamati corpi, pur in difetto di attribuzione".

Sarà il processo a far luce sulle circostanze che hanno rinviato a giudizio degli imputati.
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