• Utenti 10
  • Articoli pubblicati dal 4 novembre 2001: 33195
cerca ... cerca ...
Featured
SANITA' ANIMALE

Formazione, più tempo e meno complicazioni per gli operatori

Formazione, più tempo e meno complicazioni per gli operatori
Operatori e professionisti degli animali hanno un anno di tempo in più per adempiere all'obbligo di formazione in sanità animale. Il contributo di ANMVI e SivarSib.
Il Ministero della Salute ha modificato il Decreto 6 settembre 2023 sulla formazione obbligatoria per gli operatori ed i professionisti degli animali. Le modifiche sono volte a semplificare e a razionalizzare gli impegni formativi, in particolare degli allevatori, in materia di identificazione e registrazione degli animali, degli stabilimenti e degli stessi operatori. Si tratta di un obbligo imposto dal Legislatore italiano nei confronti di coloro che detengono animali, per finalità economiche, allo scopo di garantire una gestione sanitaria consapevole e di prevenzione.

Proroga al 31 dicembre 2026- Tra le varie modifiche apportate al DM del 6 settembre-  oltre a una revisione dei programmi formativi- è stata inserita la proroga di un anno per l’adempimento dell’onere formativo da parte degli operatori, trasportatori e professionisti degli animali. La scadenza inizialmente prevista era del 31 dicembre 2025. 

Il nuovo testo e le verifiche in corso- La versione consolidata del DM 6 settembre 2023 sarà resa disponibile sul Portale del Ministero della salute, dopo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale. La Direzione Generale della Sanità Animale ha già sensibilizzato le autorità competenti a tenere conto della proroga nell’ambito delle verifiche sull'adempimento formativo da parte degli operatori.

Consultazioni e Accordo Stato-Regioni- Le modifiche sono state sottoscritte in dicembre dal Sottosegretario Marcello Gemmato e dalle Regioni, dopo una consultazione con gli stakeholder veterinari, tra cui Anmvi che, sentita SivarSib, si è espressa a favore degli intenti di razionalizzazione degli oneri formativi in capo agli allevatori, anche nell'ottica di efficentare l'organizzazione dei percorsi formativi. Quanto ai contenuti, i presidenti Marco Melosi e Vito Loconte hanno suggerito di potenziare quelli riferiti alle funzionalità del sistema I&R (Identificazione e Registrazione).

Perchè una formazione obbligatoria- L'iniziativa del Ministero della Salute è conforme all'articolo 11 del regolamento europeo di sanità animale (UE) 2016/429 che obbliga gli Stati membri ad incoraggiare operatori e professionisti degli animali ad acquisire, mantenere e sviluppare le opportune conoscenze in materia di sanita' animale. L’intervento legislativo italiano ha un carattere innovativo, che il Ministero della Salute spiega in questi termini: "La sanità pubblica veterinaria fonda il suo operato sulla stretta collaborazione tra componente pubblica e privata, in un’ottica di rinnovata fiducia nel rapporto tra autorità competente e operatore economico. In quest’ottica, un operatore, formato e consapevole, diventa una garanzia fondamentale per la gestione efficace della sanità animale e dell’intero settore".