E' in corso per tutto il mese di agosto la consultazione promossa da ANMVI sull'uso dei sistemi di Intelligenza Artificiale in ambito veterinario. Il questionario, disponibile on line, si basa sulle definizioni e sul quadro regolatorio vigente e in divenire. L’obiettivo è duplice: dare concretezza al tema e comprenderne le ricadute pratiche sull'esercizio professionale. >>
Dalla consultazione promossa da SivarSib emerge una netta contrarietà all'ingresso di profili non Veterinari nel Sistema SQNBA. Per la prima volta, la posizione unitaria delle rappresentanze veterinarie è stata portata alla platea dei Soci, maturando una corale di consapevolezza sulla posta in gioco e compattando le posizioni in una fase particolarmente critica per il ruolo veterinario. >>
Si aggiorna il percorso di studi accademico dei laureati in medicina veterinaria. La modernizzazione della formazione veterinaria è richiesta da una nuova Direttiva della Commissione Europea: assicurare ai futuri laureati un equipaggiamento culturale adeguato ad affrontare i nuovi scenari professionali. >>
La Strategia per l'Allevamento della Commissione Europea si pone l'obiettivo di ottenere "personale veterinario sufficiente, introducendo incentivi finanziari per i veterinari nelle zone rurali". Il bisogno di servizi di assistenza veterinaria è una "vulnerabilità strutturale" che, per la prima volta, entra nei documenti ufficiali delle istituzioni europee. >>
E' pronta la bozza dell’Accordo sul fabbisogno per l’anno accademico 2026-2027 di professionisti della salute. Il documento- che dovrà essere esaminato dalla Conferenza Stato-Regioni- individua un fabbisogno in crescita generale: 84.196 professionisti sanitari complessivi (+1.452 rispetto all'anno precedente) e 1.733 Medici Veterinari (+374). >>
RASFF: tutte le allerte e il country fact sheet dell'Italia
Italia ancora in testa per numero di notifiche al sistema di allerta rapido sugli alimenti e i mangimi (RASFF). La relazione annuale pubblicata dalla Commissione Europea segna un record storico di notifiche e di attività. Residui di pesticidi in frutta e verdura in cima alla top 10 delle notifiche globali. La Commissione Europea ha pubblicato la relazione annuale sui lavori del sistema di allarme rapido per alimenti e mangimi (RASFF). Il documento, riferito alle attività del 2016, contiene i grafici di Sankey e le schede di ciascun Paese (Country Fact Sheet) fornendo una visione più approfondita dei dati.
L'attività registrata nel 2016 segna un record storico: rispetto al 2015, il numero di segnalazioni è aumentato del 9% (salendo a 847 totali) e anche il follow-up di allerta è cresciuto del 16% (4.666 follow up totali). Intensificate anche le attività di interscambio attraverso il sistema RASFF, che nel 2016 ha superato i 10mila contatti totali.
Non tutte le notifiche al RASFF generano degli "alert", ma solo quelle che richiedono un'azione rapida da parte di un altro Paese membro, cioè quando riferiscono di situazioni che possono presentare seri rischi per la salute derivanti da alimenti, mangimi o materiali a contatto con gli alimenti circolati all'interno dell'UE. E' il caso delle notifiche che comportano respingimenti alla frontiera dell'UE, segnalati nel RASFF principalmente allo scopo di bloccare il rientro di una partita rifiutata e di istituire controlli rafforzati, informando il paese terzo di origine; queste notifiche riguardano principalmente la presenza di Salmonella o residui di pesticidi in frutta e verdura e le aflatossine nelle noci. Man mano che i metodi investigativi e la capacità analitica migliorano, vengono scoperti ogni anno più epidemie di origine alimentare multi-paese, con malattie in più di un paese collegate alla stessa fonte. La relazione annuale RASFF del 2016 descrive in dettaglio come il RASFF è stato utilizzato insieme ad altri strumenti per consentire la cooperazione tra le autorità di sicurezza e salute alimentare su queste complesse indagini.
Top 10 number of notifications by notifying country- Nella top ten delle notifiche, al primo posto ci sono i residui di pesticidi in frutta e ortaggi, segnalati soprattutto dalla Bulgaria (71 notifiche). Seguono le aflatossine in noci e semi (Germania e Paesi Bassi, rispettivamente 65 e 63 notifiche) mentre al terzo posto figurano le notifiche (59) dall'Italia riguardanti il mercurio nei pesci e prodotti ittici. Al quarto posto nuovamente le aflatossine in noci e semi segnalate (52 notifiche) dall'Italia.
Sankey diagram- La relazione presenta una fotografia delle principali questioni oggetto di allerta utilizzando il diagramma Sankey, che rende visiamente più immediato il flusso dei dati, attraverso una efficace sintesi schematica.