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RANDAGISMO

Microchip, la Sicilia cancella la tassa sui Veterinari

Microchip, la Sicilia cancella la tassa sui Veterinari

L’Assemblea Regionale Siciliana (ARS) ha approva l'emendamento Abbate (DC): abolito il cosiddetto contributo di solidarietà a carico dei Veterinari liberi professionisti.

L’Assemblea regionale siciliana ha approvato una profonda revisione delle norme sulla tutela degli animali, eliminando oneri economici ritenuti inutili e rafforzando i servizi di prossimità per il controllo del randagismo. Il provvedimento, frutto di un emendamento a prima firma del presidente della Commissione Affari istituzionali Ignazio Abbate (foto) e condiviso dall'intero gruppo parlamentare della Democrazia Cristiana, segna una svolta attesa da tempo e che incassa il plauso dell'Associazione Nazionale Medici Veterinari Italiani.

Al centro della riforma vi è l'eliminazione di due misure particolarmente contestate. La prima misura cancellata è il comma 3 dell'articolo 10, che prevedeva un contributo di solidarietà di dieci euro a carico dei medici veterinari per ogni operazione di registrazione all'anagrafe canina. La cancellazione della tassa era stata al centro di un convegno organizzato a Ragusa da ANMVI Sicilia e dalla Federazione degli Ordini Veterinari dell'Isola, alla presenza proprio dell'On Abbate che si era fatto interprete delle rimostranze dei Medici Veterinari siciliani. Sollecitata di recente dalla Presidenza dell'ANMVI, l'abrograzione è finalmente andata in porto.

La seconda riguarda la soppressione della controversa Banca dati regionale del DNA canino, prevista dall'articolo 11 della legge precedente: la norma avrebbe imposto ai proprietari di cagne non sterilizzate spese significative per la tipizzazione genetica, con ricadute economiche sulle famiglie siciliane prive di reali benefici pratici nella lotta al randagismo.

“Era un paradosso tassare proprio quei professionisti che collaborano quotidianamente con la Regione per garantire la legalità e la tracciabilità degli animali”- dichiara Ignazio Abbate, presidente della Commissione Affari istituzionali dell'Assemblea siciliana. L'obiettivo dichiarato dal deputato è  di incentivare l'anagrafe canina e la prevenzione attraverso la semplificazione burocratica, puntando su rifugi efficienti e campagne di sterilizzazione piuttosto che su misure punitive nei confronti di proprietari e operatori del settore.

Recupero degli animali- Sul fronte dei servizi territoriali, la riforma ridefinisce il parametro per l'istituzione dei centri comunali o intercomunali di prima accoglienza: uno per ciascuno dei sei Liberi Consorzi e due per ogni Città Metropolitana. Una distribuzione che punta a garantire una copertura più capillare dell'isola, risposte più tempestive nel recupero degli animali e un migliore coordinamento tra enti locali e autorità sanitarie.