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REGIONE SICILIA

ANMVI sollecita: via la tassa sul possesso responsabile

ANMVI sollecita: via la tassa sul possesso responsabile
La norma sul "contributo di solidarietà" non è ancora stata abrogata. Il Presidente dell'ANMVI ne sollecita la cancellazione. Microchippature in forte calo.
A tre mesi dal convegno veterinario di Ragusa, il Presidente Marco Melosi sollecita il legislatore regionale ad abrogare la norma regionale che impone a Veterinari e Proprietari di animali da compagnia di un pagamento alla Regione Sicilia per ogni operazione di identificazione e di registrazione.

L'importo, variabile da un minimo di 10 euro a un massimo di 80 in base al numero di animali, è considerato una "tassa" sul possesso responsabile e sul libero esercizio professionale dalla Veterinaria siciliana che- per voce dell'ANMVI e della Federazione degli Ordini della Sicilia- aveva sollevato una protesta.

L'introduzione di quello che la Regione definisce "contributo di solidarietà"- ma che per la Veterinaria siciliana è in realtà una tassa- sta avendo un effetto disincentivante sul possesso responsabile e sulla tracciabilità degli animali da compagnia.  Le microchippature di cani sono infatti in netto calo, proprio in un territorio dove la prevenzione e il contrasto al randagismo richiederebbero, al contrario, incentivi al controllo demografico di cani e gatti.

A Ragusa, l'impegno all'abrogazione della norma era stato assunto pubblicamente dal deputato regionale Ignazio Abbate nel corso del convegno promosso con ANMVI Sicilia, con l'impegno ad intervenire sul decreto regionale n. 1166 del 22 ottobre 2025  dell'Assessore Regionale alla Salute, Daniela Faraoni.

L'obiettivo di autofinanziamento della Regione -che avrebbe devoluto il contributo di sollidarietà alle Asl e ai Comuni - ha rivelato tutti i suoi limiti e non è stato raggiunto.