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FAQ

Hantavirus, nessun ruolo per gli animali domestici

Hantavirus, nessun ruolo per gli animali domestici
I principali responsabili della trasmissione sono i roditori. Cani e gatti non sono considerati una fonte comune di contagio per l’uomo.
La precisazione è del Ministero della Salute che pubblica una serie di Faq sugli hantavirus, un gruppo di virus trasmessi principalmente dai roditori. Nelle persone possono causare gravi malattie, anche fatali, ma gli animali domestici- cani e gatti in particolare- non hanno nessun ruolo nella trasmissione.

Contagio- Il contagio avviene tramite contatto con urine, feci, saliva di roditori infetti; oppure per inalazione del virus presente negli escreti dei roditori. Raramente, il contagio avviene tramite morsi di roditori. Altrettanto rara la trasmissione da persona a persona, attualmente documentata solo per il virus Andes nelle Americhe e può avvenire a seguito di contatti stretti e prolungati.

Cure- Non esiste una terapia antivirale specifica. Le cure sono di supporto e risultano più efficaci se la diagnosi avviene precocemente. Attualmente, non esiste nemmeno un vaccino contro le forme di infezione da hantavirus.

Prevenzione negli ambienti sanitari- Le evidenze disponibili indicano che il rischio di trasmissione di hantavirus, incluso il virus Andes, in ambito sanitario è molto basso quando vengono applicate misure appropriate di prevenzione e controllo delle infezioni. Negli ambienti sanitari, è necessario applicare le precauzioni standard per tutti i pazienti, tra cui l'igiene delle mani, la pulizia degli ambienti e la manipolazione sicura del sangue e dei fluidi corporei.
In caso di sospetta o confermata infezione da hantavirus, il Ministero della Salute raccomanda l'adozione di precauzioni standard in combinazione con precauzioni basate sulla trasmissione durante l'assistenza. Per le procedure che generano aerosol, è necessario adottare precauzioni per la trasmissione aerea. Il riconoscimento precoce dei casi sospetti, l'isolamento tempestivo e la costante adesione alle misure raccomandate di prevenzione e controllo delle infezioni rimangono essenziali per proteggere il personale sanitario.

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