• Utenti 10
  • Articoli pubblicati dal 4 novembre 2001: 33700
cerca ... cerca ...
Featured
ANTIMICROBICI

Classyfarm in RenoFarm, la piattaforma globale della FAO

Classyfarm in RenoFarm, la piattaforma globale della FAO

La FAO ha scelto Classyfarm come piattaforma di riferimento mondiale nella lotta all’antimicrobico‑resistenza. Il sistema entra nel progetto globale RenoFarm.

Lo rende noto l'Istituto Zooprofilattico della Lombardia e dell'Emilia (IZSLER). Il sistema Classyfarm è stato inserito nel progetto globale RenoFarm (Reduce the Need for Antimicrobials for Sustainable System Transformation), il programma decennale lanciato nel 2024 per aiutare i Paesi a ridurre l’uso di antimicrobici nei sistemi agroalimentari. 

Un modello integrato per ridurre gli antibiotici - «ClassyFarm unisce quattro elementi fondamentali: consumo di farmaci, biosicurezza, benessere animale e livelli di antibiotico-resistenza», spiega il direttore generale IZSLER, Giorgio Varisco. Un approccio integrato che consente di trasformare dati complessi in strumenti concreti di gestione per gli allevatori, favorendo una riduzione strutturale degli antimicrobici.

I risultati ottenuti negli allevamenti italiani - Oggi il sistema è adottato dal 98% degli allevamenti italiani. I risultati ottenuti in Italia sono significativi: nel comparto avicolo la riduzione dell’uso di antibiotici supera il 90%, mentre nella filiera suinicola oltrepassa il 60%, con la nascita di allevamenti “antibiotic free”.

Una sfida cruciale per la salute pubblica mondiale - La scelta della FAO assume un valore strategico anche sul piano della salute pubblica globale. Oltre il 70% degli antimicrobici venduti nel mondo viene infatti utilizzato negli animali destinati alla produzione alimentare e, secondo le stime internazionali, entro il 2050 l’antibiotico-resistenza potrebbe diventare la principale causa di morte a livello mondiale.

La missione in Cina apre la fase internazionale - L’internazionalizzazione di ClassyFarm è già iniziata con una missione ufficiale in Cina, a Chongqing e Chengdu, dove la delegazione IZSLER – supportata da International Foundation For Food Security and Safety – ha presentato il sistema a istituzioni, università e organizzazioni agricole cinesi. Tra queste, Sichuan Agricultural University e China Agricultural University, con cui sono stati siglati accordi di collaborazione scientifica e formazione.

Trasparenza dei dati e sicurezza alimentare - Secondo il direttore sanitario IZSLER, Giovanni Loris Alborali, «il sistema di raccolta e trasparenza dei dati dimostra come la gestione sanitaria italiana sia in grado di controllare le malattie animali e garantire la sicurezza delle produzioni alimentari».