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Immagine copy copy copy copy copy copy copy copy copy copy copy copy copy copy copyQuella individuata dal Gruppo degli esperti è una prima ipotesi di zona infetta. Condivise con la Regione Lazio le prime misure contro la diffusione della malattia sul territorio.

Il Direttore Generale Pierdavide Lecchini e il Commissario alla PSA Angelo Ferrari firmano oggi una nota congiunta per aggiornare sullo stato dell'arte. Il 6 maggio- all'indomani del primo caso di Peste Suina Africana nella Regione Lazio-  l’Unità di crisi centrale (UCC) e la Commissione europea  hanno approvato l’estensione della zona infetta provvisoria proposta dagli esperti. 

Il consolidamento della zona "dipendererà dalle informazioni epidemiologiche acquisite attraverso i campionamenti sulle carcasse di cinghiali che saranno ritrovate nelle aree limitrofe all’ attuale zona infetta".
Lo stesso giorno l'Unità di crisi centrale e quella della Regione Lazio hanno condiviso le principali misure di controllo e prevenzione, recepite all'indomani dall’Ordinanza del Presidente Zingaretti.

Le misure prevedono:
- il rafforzamento della sorveglianza passiva nella zona infetta
- l’organizzazione della ricerca attiva di carcasse di cinghiale nelle zone limitrofe (c.d. zona di attenzione)
- la regolamentazione delle attività e la sensibilizzazione della popolazione circa le principali regole di biosicurezza da mettere in atto in zona infetta
- il rafforzamento della vigilanza veterinaria sugli allevamenti di suini presenti sia in zona infetta che nella zona di attenzione
- la programmazione della macellazione dei capi presenti negli allevamenti sia commerciali che familiari in zona infetta al fine di ridurre la densità di popolazione recettiva al suo interno.

Massimo livello di allerta- La nota ribadisce la necessità di innalzare al massimo livello di allerta la sorveglianza passiva sul cinghiale su tutto il territorio nazionale e la vigilanza sulle misure di biosicurezza esistenti negli allevamenti suinicoli, in particolare di tipo semibrado.

Sensibilizzazione della popolazione- Per scongiurare comportamenti che possono rappresentare un rischio di diffusione anche a distanza della malattia sul territorio nazionale, la nota congiunta Lecchini-Ferrari, rimanda al materiale informativo pubblicato sul sito del Ministero. Le autorità territoriali sono inviate a diffonderle alla cittadinanza.

A Nord della Capitale
- Il primo caso di PSA è stato rilevato il 5 maggio scorso in un cinghiale nel territorio a Nord Ovest della città di Roma.

pdfNOTA_INFORMATIVA_PSA_LAZIO.pdf495.47 KB