Il MUR pubblica il decreto che finanzia le borse di studio degli specializzandi di area non medica: 31 milioni di euro per 6.500 borse di studio nell'anno accademico 2024-2025. In attuazione della Legge di Bilancio 2025, il Ministero dell'Università pubblica l'atteso decreto che finanzia 6.500 borse di studio per altrettanti specializzandi di area non medica. Con il benestare della Corte dei Conti, il riparto fra gli atenei, per l'anno 2025, è pari a 31 milioni di euro complessivi.
I fondi sono finalizzati alla corresponsione della prevista borsa di studio pari a 4.773 euro per tutta la durata legale del corso. Beneficiari: gli specializzandi iscritti nell’anno accademico 2024-2025 alle scuole di specializzazione post laurea (Veterinari, Odontoiatri, Farmacisti, Biologi, Chimici, Fisici e Psicologi) a norma dell' articolo 8, comma 1, della legge n. 401/2000.
Riparto dei fondi tra gli atenei- Le risorse sono attinte da uno stanziamento complessivo di 34 milioni euro per l'anno 2025 e di 32 milioni a decorrere dall’anno 2026. Il riparto allegato al decreto è suddiviso tra le università sulla base degli iscritti effettivi all’anno accademico 2024/2025, come rendicontati dagli stessi Atenei al Ministero dell'Università. La borsa di studio è corrisposta mensilmente dalle università.
Borse di studio aggiuntive con altri fondi-Il decreto prevede che, a decorrere dall’anno accademico corrente, gli Atenei possono prevedere borse aggiuntive per le scuole di specializzazione di area sanitaria non medica. In tal caso, il finanziamento può essere attinto da fondi propri degli Atenei oppure da risorse stanziate da altri soggetti pubblici (Regioni comprese) o da soggetti privati, sulla base della capacità formativa delle singole scuole di specializzazione, individuata ai sensi della normativa vigente.
Iter- Il riparto è stato firmato lo scorso febbraio dai Ministri Orazio Schillaci e Anna Maria Bernini. Con il via libera della Corte dei Conti, il provvedimento è adottato come DPCM.