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RECEPIMENTO NAZIONALE

I reati in danno alle specie protette sono "crimini ambientali"

I reati in danno alle specie protette sono "crimini ambientali"
Ecosistemi tutelati da sanzioni penali più severe. Con il recepimento della nuova Direttiva Ambiente, i reati in danno di specie animali protette saranno "crimine ambientale".

Entrerà in vigore il 2 giugno 2026, il decreto legislativo 21 aprile 2026, n. 81. Il provvedimento attua la Direttiva (UE) 2024/123 che sostituisce le precedenti direttive europee 2008/99 e 2009/123.
Il codice penale italiano viene modificato per introdurre aumenti di pena per reati in danno di specie animali o vegetali protette. Il quadro giuridico europeo ha richiesto agli Stati Membri di stabilire  norme minime per rafforzare la tutela dell'ambiente, attraverso la definizione di specifici reati e sanzioni.
L'obiettivo è di prevenire e contrastare la criminalità ambientale e all’applicazione efficace del diritto ambientale dell’Unione.

Fra i nuovi reati ambientali, l'appiccamento e la diffusione di incendi in danno all'ecosistema. Nel quadro della legislazione nazionale, viene considerata come "reato" una serie di condotte "illecite e compiute intenzionalmente", fra cui "l'uccisione, la distruzione, il prelievo, il possesso, la commercializzazione o l'offerta a scopi commerciali- anche on line- di uno o più esemplari delle specie animali o vegetali selvatiche", elencate con un apposito allegato. Sono escluse circostanze come la "quantità sia trascurabile" o "il costo di ripristino" oltre allo stato di conservazione della specie animale o vegetale in questione.

Il decreto definisce «ecosistema» come un complesso dinamico di comunita' di piante, animali, funghi e microrganismi e del loro ambiente non vivente che, mediante la loro interazione, formano un'unita' funzionale, e comprende tipi di habitat, habitat di specie e popolazioni di specie.


DECRETO LEGISLATIVO 21 aprile 2026, n. 81
Attuazione della direttiva (UE) 2024/1203 del Parlamento europeo e del Consiglio dell'11 aprile 2024 sulla tutela penale dell'ambiente (26G00096)