Nuovi emendamenti per far entrare la professione veterinaria nel Ddl Schillaci. La Camera rilancia le modifiche bocciate da Governo e Relatrice. Saranno votate dall'Aula.
Il disegno di legge delega sulle professioni sanitarie non cita e non contestualizza la professione veterinaria. Per rimediare, la Camera rilancia gli emendamenti bocciati in Commissione Affari Sociali dal Sottosegretario
Marcello Gemmato e dalla relatrice
Marta Schifone. Le proposte emendative hanno ottenuto il nulla osta della Commissione Bilancio e sono al voto di Montecitorio.
Una delega legislativa per la professione veterinaria- Gli emendamenti
Zanella (AVS) e
Malavasi (PD) rilanciano alla Camera l'esigenza di "assicurare che l'attuazione dei princìpi e criteri direttivi generali di cui agli articoli 2, 3, 4, 5 e 6 della presente legge risulti aderente alle peculiarità e caratteristiche proprie della professione veterinaria e del suo relativo ordinamento". Questa modifica al Ddl Schillaci è sostenuta da
Anmvi,
Fnovi e
Sivemp. La riproposizione in Aula, dopo la bocciatura del Governo e della Relatrice depone a favore dell'attenzione parlamentare per il superamento di una lacuna nel testo governativo, orientato alle professioni sanitarie che esercitano in campo umano.
Perchè è importante - Il disegno di legge delega rimanda al Governo, in particolare al Ministero della Salute, il compito di emanare decreti legislativi sulle professioni sanitarie. I decreti dovranno attenersi ai principi formulati dal Parlamento. L'inserimento di principi legislativi che contestualizzino la veterinaria potrà esitare in provvedimenti mirati e coerenti con le peculiarità della professione veterinaria, unica tra le professioni sanitarie ad esercitare per la salute animale, la sicurezza alimentare e la salute pubblica.
Senza indirizzi legislativi coerenti, la delega risulterà priva di criteri e principi direttivi specifici per la professione veterinaria.
Il rifiuto a porvi rimedio è stato dichiarato "
incomprensibile" da Anmvi, Sivemp e Fnovi.
Specializzazioni veterinarie - L'emendamento 1.401 della
Commissione riformula per la Camera il tema delle specializzazioni veterinarie, dopo il nulla osta della Commissione Bilancio ad emendamenti che siano privi di oneri aggiuntivi per la pubblica finanza.
Oltre a inserire il principio di interconnessione tra salute umana, animale e ambientale («One Health») nelle finalità della delega - l'emendamento esplicita la veterinaria in tre criteri di delega legislativa riguardanti le specializzazioni veterinarie:
1) includere gli specializzandi veterinari nel riordino delle forme di lavoro flessibile per l’impiego nel Servizio sanitario nazionale
2) includere i veterinari nella metodologia di pianificazione e previsione del numero degli specializzandi
3) valorizzare le specializzazioni, con l'esplicita aggiunta di un riferimento alla professione di veterinario, "per ampliare la possibilità di garantire l'accesso agli impieghi nel Servizio sanitario nazionale di professionisti con specifica formazione post-laurea in riferimento alle nuove competenze richieste in applicazione del principio di interconnessione tra salute umana, animale e ambientale («One Health»), mediante l'armonizzazione e la razionalizzazione dei percorsi di formazione specialistica già esistenti e senza l'istituzione di nuovi percorsi formativi".
Potenziamento della formazione sanitaria specialistica anche per la professione veterinaria- L'emendamento 5.15. dei deputati
Malavasi, Girelli, Ciani, Furfaro e
Stumpo interviene sulla delega al Governo per il potenziamento della formazione specialistica, aggiungendo un comma per la valorizzazione della specializzazione anche in medicina veterinaria (e non solo per le specializzazioni delle professioni di biologo, chimico e odontoiatra) "al fine di potenziare le scuole di specializzazione, prevedendo percorsi formativi specificamente dedicati alla formazione dei veterinari che intendano accedere al Servizio sanitario nazionale, con programmi adeguati e appositi, di durata congrua e comunque non inferiore a quattro anni, in analogia con le scuole di specializzazione di area medica, nonché mediante l'espressa classificazione delle predette scuole tra le specializzazioni di area medica".
Iter- il ddl sulle professioni sanitarie è un collegato alla scorsa manovra di bilancio e viaggia su una corsia preferenziale nel calendario legislativo. I tempi per l'adozione dei decreti legislativi sono stati ridotti da diciotto a sei. Dall'entrata in vigore della delega, il Governo avrà sei mesi di tempo.
Ultimo aggiornamento: 22 ottobre