E' in vigore a distanza di un decennio l'adeguamento dei Lea, i Livelli essenziali di assistenza erogati dallo Stato. Invariate le prestazioni riconducibili alla prevenzione veterinaria.
Il 30 settembre 2026 sono stati pubblicati in Gazzetta Ufficiale due provvedimenti che aggiornano i Livelli Essenziali di Assistenza. I Lea erano stati
definiti nel 2017 con decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri e, dopo un lungo processo istituzionale, vengono aggiornati per allinearsi all'accordo finanziario con le Regioni (
Patto per la Salute 2019-2021) e alle nuove esigenze di assistenza. I nuovi Lea entrano in vigore oggi, 1 ottobre 2026
L'aggiornamento dei Lea non impatta su attività riconducibili alla veterinaria- La macroarea "Prevenzione collettiva e sanità pubblica" (
Allegato 1 del DPCM del 2017) che comprende le attività di prevenzione veterinaria, viene integrata per inserirvi prestazioni di prevenzione in sanità umana. Consistente la riorganizzazione dell'assistenza specialistica ambulatoriale, sempre per prestazioni erogabili alla persona.
Prevenzione collettiva e sanità pubblica- Per effetto delle
modifiche vengono
inserite attività di screening neonatale per malattie metaboliche genetiche ereditarie e screening di sorveglianza del tumore della mammella e dell'ovaio per i soggetti a rischio eredo familiare. Le integrazioni riguardano la macroarea "Sorveglianza e prevenzione delle malattie croniche, inclusi la promozione di stili di vita sani ed i programmi organizzati di screening; sorveglianza e prevenzione nutrizionale"
Invariate le altre macroaree di attività, tra cui:
- salute animale e igiene urbana veterinaria
- sicurezza alimentare
- tutela della salute dei consumatori
- sorveglianza, prevenzione e controllo delle malattie infettive e parassitarie, inclusi i programmi vaccinali
- tutela della salute e della sicurezza degli ambienti aperti e confinati
- sorveglianza, prevenzione e tutela della salute e sicurezza sui luoghi di lavoro
- attività medico legali per finalità pubbliche.
Assistenza specialistica ambulatoriale- La revisione riguarda un'ampia area di livelli essenziali di assistenza rivolti alla
persona, per prestazioni che vengono ridefinite sia in termini di appropriatezza prescrittiva e sia per colmare un fabbisogno assistenziale che era rimasto inespresso. Il nomenclatore riguarda un'ampia gamma di prestazioni diagnostiche e terapeutiche, anche erogabili in regimi ambulatoriale e non più in day hospital, con potenziali effetti di riduzione della spesa pubblica.
Nuove tariffe- L'aggiornamento dei Lea si perfeziona con la
revisione delle tariffe massime nazionali delle prestazioni di assistenza specialistica ambulatoriale, assistenza protesica e alla assisitenza ospedaliera per acuti. Non tutti i Lea erogate dalle strutture sanitarie sono riconducibili a prestazioni tariffabili singolarmente; in questo caso, il sistema di remunerazione prevede le cosiddette “funzioni assistenziali”, che vengono remunerate sulla base di un costo standard.
"Un risultato storico"- Il Ministro della Salute
Orazio Schillaci parla di "risultato storico". "L’eliminazione delle prestazioni obsolete - prosegue - contribuirà, poi, a rafforzare la sostenibilità del nostro Servizio sanitario, rendendolo ancora più resiliente nell’affrontare le nuove sfide di salute”. L’aggiornamento dei Lea prevede circa 800 fra nuovi servizi, prestazioni e terapie attraverso interventi di modifica, sostituzione e revisione delle voci precedenti. Il Ministro evidenzia gli interventi nel campo della prevenzione, dell’oncologia, delle malattie rare e croniche.
DM 3 agosto 2026 “Primo aggiornamento del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 12 gennaio 2017 in materia di livelli essenziali di assistenza'';
DPCM 7 agosto 2026 ''Modifiche e integrazioni al decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 12 gennaio 2017 in materia di livelli essenziali di assistenza”;
Nomenclatori e tariffe nazionali delle prestazioni del SSN