Le rappresentanze degli Ippodromi sono intervenute nel ciclo di audizioni sulle proposte di legge che si prefiggono, tra gli altri, obiettivi di contrasto alle corse clandestine di cavalli.
Un settore che, con grande fatica, tenta di superare una crisi annosa e che le pdl in discussione alla Camera non appaiono idonee
a sostenere.
Federippodromi,
Coordinamento Ippodromi e
Unione Nazionale Ippodromi. Tre sigle dell'ippica nazionale sono state audite (
video) dalla XIII Commissione Agricoltura della Camera, dove è in corso un ampio ciclo di audizioni sulle
“Norme per la tutela degli equidi e loro riconoscimento come animali di affezione”, proposte dalle deputate
Brambilla, Evi, Zanella e
Cherchi. Le analisi delle tre sigle non sono del tutto sovrapponibili, specie con riguardo al divieto di manifestazioni storiche che si svolgono al di fuori dei circuiti ippici autorizzati dal Masaf: favorevole Federippodromi, contraria l'Unione Nazionale Ippodromi. .
Un settore penalizzato- Nella sua audizione, Federippodromi ha messo in evidenza che nell'ultimo decennio il finanziamento degli ippodromi ha subito un calo di circa l’80%, con ricadute negative sulla manutenzione, sugli investimenti e sul benessere animale. Anche il Coordinamento ippodromi ha messo in luce che il settore ippico registra un calo significativo nella partecipazione e nella nascita di cavalli, aggravato dalla chiusura di quindici ippodromi nell’ultimo decennio.
Illeciti clandestini e corse autorizzate dal Masaf- Sul tema delle corse clandestine, Federippodromi ha ribadito il distinguo con le corse regolari e la necessità di evitare un messaggio erroneo e cioè che tali fenomeni possano essere collegati agli ippodromi o al sistema regolamentato delle corse. È stato sottolineato che il mondo ippico regolare è contrario a ogni forma di abuso e denuncia con decisione tali pratiche. Le corse clandestine, infatti, appartengono a un contesto del tutto estraneo agli ippodromi e alla disciplina ministeriale delle corse.
Governance del comparto- Federippodromi ha chiesto una rappresentanza paritetica del MASAF rispetto al CONI nella Commissione Tecnica proposta dalla pdl Brambilla. Il Ccordinamento Ippodromi ha invece rilevato come l’Italia sia l’unico Paese al mondo in cui l’ippica è gestita direttamente da un Ministero, circostanza che ne evidenzia l’anomalia strutturale. La Commissione Agricoltura è stata quindi incoraggiata ad una riflessione sulla riforma complessiva del settore, ritenuta urgente e imprescindibile. In tale contesto, viene rilanciata la proposta di costituire una nuova agenzia dedicata all’ippica, sul modello della soppressa UNIRE.
Dal punto di vista del
benessere animale e dei requisiti strutturali, l'Unione Nazionale Ippodromi non condivide la previsione di separare i puledri dalle fattrici a otto mesi, che penalizzerebbe la competitività dell'allevamento italiano nelle aste internazionali. Vengono giudicate superflue sia la cosiddetta patente equina sia l'istituzione di una nuova commissione, in quanto le materie risultano già disciplinate dalla normativa vigente. Federippodromi ha espresso riserve sulle dimensioni dei paddock, ritenute difficilmente compatibili con le strutture sportive esistenti.
Pdl Equidi, in audizione il Consorzio Tutela Palio di Siena