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PROPOSTE DI LEGGE

Equidi solo d'affezione, audizioni in Commissione

Equidi solo d'affezione, audizioni in Commissione
Pro e contro. Sono iniziate le audizioni in XIII Commissione Agricoltura sulle proposte di legge per vietare la macellazione degli equidi. E non solo quella.

E' iniziato oggi un ciclo di audizioni informali sulle proposte di legge “Norme per la tutela degli equidi e loro riconoscimento come animali di affezione”. A presentare le pdl sono quattro Deputate, per altrettanti testi accomunati dal divieto di macellazione degli equini, attraverso un riordino giuridico che punta a collocare gli equini sotto lo status di "animali d'affezione". 

In XIII Commissione, sono intervenuti (video) i rappresentanti di associazioni protezioniste, della  Federazione italiana sport equestri (FISE) e dell'Associazione allevatori Cavallo del Catria. Dalle audizioni sono emerse posizioni polarizzate, contrapposte a quella -favorevole- portata in Commissione dalle associazioni protezioniste.

Il tema del "fine carriera" ha percorso le audizioni delle rappresentanze protezioniste. Animal Equality, parte civile in una vicenda giudiziaria per macellazione clandestina e maltrattamento animale, c'è un parallelismo tra fine carriera e criminalità organizzata. Inoltre, la destinazione ad animale d'affezione per tutti gli equidi è oggi "in linea con la sensibilità degli italiani". 

Secondo Horse Angels il "fine carriera" è il punto di fragilità del sistema di tracciabilità degli equini, in un contesto di classificazione del cavallo che presenta delle "ambiguità" opportunisticamente volte a consentire di eludere i controlli sul destino finale e sui tratamenti. La macellazione clandestina è considerata una frode alimentare e non un "animalicidio". No al doppio binario, dpa e non dpa, è la posizione. 

Analoga la posizione di Italian Horse Protection favorevole al divieto di macellazione anche nelle finalità di tutela animale e di contrasto all'illegalità. Nell'audizione è stata sollecitata una maggiore precisione nella definizione di concetti come stress, dolore e coercizione, proponendo l’introduzione di standard minimi di detenzione, strutture di accoglienza adeguate oltre a un patentino per i proprietari. 

Il nucleo centrale delle proposte di legge vede concorde la Lega Anti Vivisezione che intravvede aspetti migliorabili nei testi delle pdl. Fra questi ultimi, le proposte sulle  tracciabilità- migliorabili con il potenziamento della BDN, piuttosto che con la creazione di un registro Asl;  la composizione di un Comitato tecnico, da integrare con esperti indipendenti; il fondo di riconversione, troppo esiguo e da incrementare. Per la Lav, va apprezzato il divieto di trazione nella pdl Brambilla, mentre nella pdl Evi l'associazione segnala favorelmente il divieto di utilizzo e di commercializzazione dell’ormone Pmsg (Gonadotropina serica equina) e la riconversione "plant-based" degli allevamenti equini, da produttori di carni a produttori di alimenti vegetali.

Secondo la FISE, le proposte di legge rischiano effetti involontari peggiorativi. Circoscrivendo l'intervento alla dimensione sportiva, la Federazione ha bocciato una definizione di giuridica come "animale d'affezione", rilanciando la definizione di "cavallo atleta", una definizione "superiore" ha detto il segretario generale Simone Perillo, che equipara il cavallo al cavaliere, secondo una parificazione di dignità con l'essere umano attestata anche dalla visita di idoneità sportiva. Nelle proposte di legge, inoltre, emergono contenuti inapplicabili e sovrapposizioni con assetti normativi già definiti. E' il caso della regolamentazione antidoping, di portata internazionale, e per la quale un eventuale disallineamento potrebbe comportare la fuoriuscita dello sport equestre nazionale dalle competizioni internazionali. Infine, il divieto di attività di tradizione storica contribuirebbe a ridurre ulteriormente i cavalli, il cui numero è sceso dai 6 milioni del Dopoguerra agli attuali 4/500mila. 

Il potenziale dirompente sulle filiere è stato messo in luce anche dall' Associazione allevatori Cavallo del Catria. L'audizione ha messo in rilievo le rispercussioni sulla filiera delle carni, l'erosione del patrimonio genetico delle razze autoctone e una disparità di trattamento dell'equide, unica specie fra quelle da reddito a dover uscire dalla filiera senza che vi siano evidenze scientifiche a supporto di una esclusiva destinazione non dpa.


Iter-  L'esame è iniziato lo scorso febbraio in XII Commissione Agricoltura (sede referente). Al termine delle audizioni, si prevede l'adozione di un testo base, che unificherà i contenuti delle quattro proposte di legge. 

C. 48​ Brambilla
C. 2187​ Zanella
C. 2270​ Cherchi
C. 2585​ Evi