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COMMISSIONE AFFARI SOCIALI

Ddl Ordini, "incertezze" per le professioni sanitarie

Ddl Ordini, "incertezze" per le professioni sanitarie
Il Parlamento sta esaminando due progetti paralleli di riforma degli Ordini: uno esclude le professioni sanitarie. Sollevate "incertezze interpretative".
La delega al Governo per la riforma degli ordinamenti professionali proposta dai Ministri del Lavoro e della Giustizia Calderone e Nordio non si applica alle professioni sanitarie. Queste ultime sono infatti oggetto del progetto di delega presentato dal Ministro della Salute Schillaci. Tuttavia, la presenza nel ddl Calderone-Nordio di principi legislativi trasversali a tutte le professioni ordinistiche ha sollevato riflessioni in 10° Commissione Affari Sociali del Senato.

Il senatore Ignazio Zullo (FdI) ha suggerito che, nel parere che la 10° Commissione dovrà formulare, venga evidenziata l'esclusione delle professioni sanitarie. Le professioni sanitarie, ha dichiarato il Sen Zullo, "paventano incertezze interpretative". La Presidente della Commissione, Sen Maria Cristina Cantù, ha valutato "favorevolmente" il rilievo mosso dall'esponente di maggioranza.

L'iter del provvedimento ha dunque preso tempo, stante l'assenza di urgenza e la richiesta di ulteriori approfondimenti da parte delle senatrici Zambito (PD) e Furlan (PD) 
La discussione generale sul testo rimane aperta, mentre la 2°Commissione Giustizia prosegue con le audizioni.

AS 1663
Delega al Governo per la riforma della disciplina degli ordinamenti professionali

Professioni, al via la riforma degli Ordini non sanitari