I prodotti biologici italiani, ottenuti, da materie prime coltivate o allevate in Italia, potranno utilizzare il marchio "Biologico Italiano". In arrivo il design e le regole.
La Conferenza Stato-Regioni del 5 febbraio ha sancito l'
intesa sul decreto del Masaf che definisce le condizioni e le modalità di attribuzione e di utilizzo del
Marchio Biologico Italiano. Atteso dal 2022 -come marchio nazionale aggiuntivo rispetto al logo biologico
Euro-Leaf dell’Unione europea- è finalizzato a rafforzare la riconoscibilità e la competitività dei prodotti biologici italiani.
Le regole di concessione e di utilizzo sono state sancite in coerenza con il PAN BIO, il
Piano d’azione nazionale per la produzione biologica 2024–2026. La principale fonte normativa del settore è la
legge 9 marzo 2022, n. 23, “Disposizioni per la tutela, lo sviluppo e la competitività della produzione agricola, agroalimentare e dell’acquacoltura con metodo biologico”. Il logo grafico è stato oggetto di un
concorso di idee bandito dal Masaf che non ha ancora ufficializzato la scelta finale.
La produzione biologica - Per definizione di legge, la produzione biologica è "un sistema globale di gestione dell'azienda agricola e di produzione alimentare, basato sull'interazione tra le migliori prassi in materia di ambiente e azione per il clima e di salvaguardia delle risorse naturali e, grazie all'applicazione di norme rigorose di produzione". Essa contribuisce :
-alla qualità dei prodotti,
-alla sicurezza alimentare
-al benessere degli animali
- allo sviluppo rurale
-alla tutela dell'ambiente e dell'ecosistema
-alla salvaguardia della biodiversità
-alla riduzione di gas a effetto serra.
Proprietà e uso volontario- Il Marchio Biologico italiano è di proprietà del Masaf. Il suo utilizzo è volontario e può essere richiesto dagli operatori biologici con sede legale e produttiva nel territorio dell’Unione europea, a condizione che sia in corso di validità la certificazione biologica, attestante la conformità alla normativa europea e nazionale. Il marchio è inteso come uno strumento per aumentare la quota di biologico nel mercato al consumo e acquisire la fiducia del consumatore.
Tavolo di monitoraggio del Marchio- Nel corso della seduta, le Regioni hanno chiesto al Ministero la costituzione di un gruppo di lavoro, dedicato al monitoraggio dell’utilizzo del marchio e alla definizione di iniziative di divulgazione, con particolare attenzione ad alcuni mercati target, come quelli del Nord Europa.
BioTrac, più garanzie per i consumatori di alimenti biologici
PIANO_NAZIONALE_BIOLOGICO_2024-2026.pdf1.03 MB