Per i piccoli produttori di rifiuti il FIR digitale "è una sciagura". Piovono le richieste di proroga. Presentati emendamenti al Milleproroghe.
Le imprese, soprattutto le piccole, chiedono più tempo per l’adeguamento al Formulario di Identificazione dei Rifiuti (FIR) che dal 13 febbraio dovrà essere solo digitale. Tra le imprese coinvolte ci sono anche le attività veterinarie, organizzate in forma societaria ed iscritte alla Camera di Commercio (le associazioni professionali non sono imprese). Una proroga potrebbe riguardare anche loro, ma la battaglia parlamentare per ottenerla è ancora in corso.
L'occasione del Milleproroghe- La conversione in legge del decreto Milleproroghe è all'esame del Parlamento, dove sono stati presentati emendamenti per rinviare il FIR digitale oppure per consentire un periodo di transizione a doppio binario: il FIR cartaceo coesisterebbe con quello digitale per un periodo di sei mesi. Un tempo giudicato sufficiente all'adeguamento informatico e organizzativo delle imprese, oltre che utile ad evitare le sanzioni. Capofila del pressing è l'Alleanza delle cooperative italiane. Sullo sfondo le richieste delle imprese e il nodo delle sanzioni, con il Ministero dell’Ambiente contrario a rivedere il cronoprogramma del Rentri.
Il nodo dello sfasamento temporale- Anche se le proposte emendative venissero approvate, non potrebbero entrare in vigore prima del 13 febbraio, dato che la conversione in legge del Milleproroghe si concluderà entro il 1 marzo). Salvo accorgimenti da parte del Legislatore, potrebbe crearsi un periodo di vigenza del FIR digitale, compreso tra la data del 13 febbraio e l'entrata in vigore della proroga. Secondo il notiziario specializzato riciclanews- nelle commissioni Bilancio e Affari costituzionali della Camera - un fronte bipartisan è impegnato a modificare le tempistiche di adozione del formulario digitale.
Iter- E' in corso la scrematura degli emendamenti: degli oltre 1.200 presentati - sui temi più diversi- potranno essere ammessi al voto circa 300 emendamenti. Il provvedimento è atteso in Aula il 16 febbraio.