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PROPOSTE DI LEGGE

Equidi solo d'affezione, stop alla macellazione

Equidi solo d'affezione, stop alla macellazione
Colmare un vuoto normativo e garantire agli equidi lo stesso grado di tutele di cani e gatti. Avviato l'esame di tre proposte di legge che ridefiniscono lo status degli equidi, vietando la macellazione e riconvertendo gli allevamenti allo scopo di cessare le attività produttive. "Patente equina" e una Commissione tecnica al Ministero della Salute. I TESTI 


Avviato in Commissione Affari Sociali l'esame di tre proposte di legge per la tutela degli equidi e il loro riconoscimento come animali d'affezione. A presentarle sono le deputate Maria Vittoria Brambilla (C. 48), Luana Zanella di AVS (C. 2187) e Stefania Cherchi del M5S (C. 2270). Le proposte di legge- di analogo contenuto- sono state presentate dal relatore On Francesco Bruzzone (Lega). 

Tutele specifiche per gli equidi- La volontà è di «colmare un vuoto normativo che ha lasciato, fino ad oggi, i cavalli e gli altri equidi sprovvisti di un'adeguata tutela, in controtendenza rispetto alla sensibilità che in questi anni è andata diffondendosi nei confronti di questi animali».  Le proposte di legge Zanella e Cherchi  attribuiscono allo Stato il compito di proteggere gli equidi, stabilendo il divieto, in tutto il territorio nazionale di allevare equidi da destinare alla macellazione nonché la loro esportazione o importazione finalizzata, anche indirettamente, a tale scopo. Nelle tutele rientrerebbero anche gli ibridi di cavallo e zebra e gli ibridi di asino e zebra.
La pdl Zanella introduce, inoltre, un espresso divieto di utilizzare gli equidi in tutte le attività che comportano l'esecuzione di esercizi pericolosi, stressanti o dannosi per l'equilibrio psico-fisico o contrari alla dignità degli animali stessi, nonché il divieto di utilizzare gli equidi per la produzione di carne, pelli, pelliccia o farmaci.

Un Registro presso le Asl- Si prevede l'obbligo di registrazione per coloro che detengono equidi in un Registro anagrafico tenuto dai Servizi Veterinari delle  ASL, i cui dati sono trasmessi ai competenti uffici del Ministero della salute che gestiscono l'anagrafe degli equidi. Il servizio veterinario della ASL competente per il territorio nel quale l'equide è custodito, o il veterinario libero professionista, provvedono ad identificare l'animale mediante inoculazione di un transponder di identificazione, rilasciando un documento nel quale sono indicati gli estremi dell'animale, del proprietario, o del detentore nonché il luogo di custodia dell'equide ed il codice di stalla.
  
Riconversione degli allevementi di equidi- Con decreto del Ministero della Salute verrebbe disposta la riconversione degli allevamenti,  di concerto con Masaf e Mimit. Apposite linee guida  disciplinerebbero la transizione degli allevamenti di equidi destinati alla produzione alimentare verso forme di allevamento che tengano conto dello status di animali di affezione. Gli equidi in esubero possono essere affidati: ad enti e associazioni, non aventi scopo di lucro, ivi compresi quelli aventi ad oggetto la protezione degli animali; a strutture private che dispongano di tutte le necessarie autorizzazioni per la detenzione degli equidi, con cui svolgono attività di pet therapy; a pensionati e centri di recupero già esistenti sul territorio. La definizione dei criteri e dei requisiti per l'affidamento degli equidi è demandata ad un decreto del Ministro della salute.

Fondo per la riconversione degli allevamenti di equidi. - Istituito presso il Ministero della Salute il Fondo è finalizzato a concedere incentivi economici per le finalità di conversione degli allevamenti e ha una dotazione di 6 milioni di euro per ciascuno degli anni 2025, 2026 e 2027. 

Manifestazioni e traino- La pdl Brambilla (C. 48) aggiunge ai divieti delle altre pdl quello di utilizzare gli equini in spettacoli o in manifestazioni, ivi comprese quelle storiche, che comportano l'esecuzione di esercizi innaturali, pericolosi, stressanti, dannosi per l'equilibrio psicofisico o contrari alla dignità degli animali stessi. Tra i divieti anche quelli di effettuare corse fuori dagli ippodromi riconosciuti dal Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali (ora MASAF) e di effettuare attività sportiva agonistica in sella o al traino mediante l'utilizzo di equidi che non abbiano compiuto il quarto anno di vita o fino al raggiungimento della maturità psico-fisica certificata da un medico veterinario sulla base di parametri scientifici. Non da ultimo, la pdl dispone l'abolizione del servizio di trasporto a trazione ippica.

Patente Equina- Nella pdl Brambilla, inoltre, si prevede che tutti i soggetti che interagiscono in maniera continuativa con gli equidi a scopo professionale e per attività ludico-amatoriali debbano essere muniti di patente equina. La patente è rilasciata dal Ministero della salute, previo superamento di un esame da effettuarsi dopo la frequenza di un corso formativo specifico avente ad oggetto i princìpi, le necessità etologiche e le modalità dell'apprendimento degli equidi, nonché le condizioni di benessere e di sicurezza per la corretta gestione del rapporto tra persone ed equidi.

Cavalli selvaggi e delle Forze dell'Ordine- Le  popolazioni di cavalli selvaggi o rinselvatichiti verrebbero riconosciute quali patrimonio naturalistico della collettività, con promozione del turismo ambientale ed ecosostenibile (horse watching). Gli equini di proprietà delle Forze armate e di enti pubblici, non più utilizzabili per fini istituzionali è sancita l'abolizione del sistema di vendita all'asta ed è prevista la possibilità di darli in affidamento a privati. Gli animali sono, conseguentemente, ospitati a vita presso apposite strutture delle Forze armate o degli enti pubblici.

Commissione tecnica per la tutela degli equini presso il Ministero della salute - La prevede la pdl Brambilla. La Commissione risulterebbecomposta da dodici membri, di cui una parte nominati dai dicasteri competenti (Ministero della salute, Ministero della agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste e Ministero dell'ambiente e della sicurezza energetica) e da rappresentanti di federazioni equestri, associazioni per la tutela degli animali maggiormente rappresentative a livello nazionale, nominati dal Ministro della salute tra una rosa di candidati ad esso sottoposta dalle citate associazioni e medici veterinari.
La durata della commissione è biennale e l'incarico è rinnovabile (comma 3). La commissione si riunisce almeno tre volte l'anno su convocazione del presidente. I suoi 

Sanzioni-La pdl Zanella stabilisce una sanzione fino a 50.000 euro per le violazioni delle nuove disposizioni. Per le violazioni dei divieti di macellazione è prevista la pena della reclusione da dieci mesi a sei anni (da tre mesi a tre anni nella pdl Cherchi) e una multa fino a 100.000 euro. Le entrate derivanti dalle sanzioni pecuniarie sopra illustrate vadano a confluire in un apposito Fondo: quello previsto per la riconversione degli equidi o un altro istituito ad hoc per gli animali salvati dai maltrattamenti. Farmaci- Tra le sanzioni, la pdl Brambilla include quelle da comminarsi per  violazione delle disposizioni in materia di somministrazioni di farmaci, punita con la reclusione da tre mesi a tre anni e con la multa da 3.000 euro a 100.000 euro. La pena è aumentata: se dal fatto deriva un danno per la salute dell'animale. La vigilanza sul rispetto della legge è affidata anche alle guardie particolari giurate volontarie delle associazioni protezionistiche e zoofile.