"Auspicando una felice soluzione del contenzioso", la Regione Veneto risponde sulla demolizione dell'ambulatorio: nessun intervento per non creare concorrenza sleale. Sacrificato alle Olimpiadi Milano-Cortina, l'unico ambulatorio veterinario privato della centro turistico bellunese non è stato rimpiazzato e ai Veterinari titolari non è stata consegnata una nuova struttura veterinaria degna di questa definizione. Alle rimostranze dell'ANMVI- a cui l' amministrazione di Cortina non ha mai risposto- ha dato invece seguito la Regione Veneto, con argomentazioni elusive e inconsistenti.
La risposta della Regione Veneto- Incaricato giorni fa dal neo Governatore AlbertoStefani di rispondere- l'Assessore regionale alla programmazione Gino Gerosa ha scritto oggi all'Associazione che "non si ravvisano le condizioni per un intervento regionale, in una materia non di competenza regionale e che potrebbe creare una concorrenza sleale tra strutture veterinarie". Non di meno, l'Assessore rimanda al Servizio Veteirnario della Uls che "garantisce tutte le funzioni di sanità pubblica per il territorio di competenza" e aggiunge che "nella Zona di Cortina è presente una struttura veterinaria che in quanto clinica possono offrire un servizio adeguato ai privati cittadini".
Impegni disattesi- "L'ambulatorio veterinario - scrive Gerosa- era un struttura esclusivamente privata e regolata da un contratto privatistico che prevedeva l'uso di un locale del Comune di Cortina, demolito a seguito della costruzione degli impianti olimpici invernali". Gli accordi con il Comune- che hanno visto aprirsi un contenzioso al TAR Veneto- avevano visto soccombente l'amministrazione comunale di Cortina. Il Tribunale Amministrativo ha infatti intimato al Comune di attendere ai propri impegni, consegnando uno stabile alternativo ai Veterinari espropriati. Alla scadenza degli impegni, i professionisti in questione hanno ricevuto un container modulare inadeguato all'allestimento di una struttura sanitaria veterinaria, in condizioni di agibilità e sicurezza precarie.
Danni al lavoro autonomo- Sul caso è stata sollevata una interrogazione parlamentare urgente dall'On Luana Zanella. La risposta fornita dal Sottosegretario Marcello Gemmato ha rinviato alle autorità regionali e locali il caso. Nonostante l'attenzione mediatica conquistata dalla demolizione e dalle proteste degli Ampezzani, la politica resta sorda alle ragioni professionali ed economiche di professionisti lavoratori autonomi espropriati.