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suino e bovinoL'OMS ha pubblicato le nuove linee guida sull'uso di antimicrobici negli animali dpa. Elenco degli antibiotici utilizzabili e quelli da lasciare alle terapie umane.
Nella sua nuova WHO guidelines on use of medically important antimicrobials in food-producing animals, l'Organizzazione Mondiale della Sanità raccomanda agli allevatori e all'industria alimentare "di smettere di utilizzare gli antibiotici per promuovere la crescita e prevenire la malattia negli animali sani". Per Kazuaki Miyagishima, direttore del Dipartimento per la sicurezza alimentare e le zoonosi dell'OMS, "il volume degli antibiotici utilizzati negli animali continua ad aumentare a livello mondiale, sulla scia di una crescente domanda di alimenti di origine animale, spesso prodotta con metodi intensivi".
"Le prove scientifiche - sostiene Miyagishima- dimostrano che l'uso eccessivo di antibiotici negli animali può contribuire all'emersione della resistenza agli antibiotici".

L'obiettivo del documento, reso pubblico ieri, è di "preservare l'efficacia degli antibiotici importanti per la salute umana, riducendone l'utilizzo negli animali".

"Gli animali malati- afferma l'OMS nel suo comunicato stampa-  devono essere sottoposti a test per determinare l'antibiotico più efficace per curare la loro specifica infezione. Gli antibiotici utilizzati negli animali dovrebbero essere selezionati fra quelli che l'OMS ha elencato come "meno importanti" per la salute umana e non fra quelli classificati di "massima importanza critica" per le cure nell'uomo. Questi ultimi, sono spesso "l'ultima opzione terapeutica disponibile per trattare gravi infezioni batteriche nell'uomo".

L'OMS rileva che molti paesi hanno già adottato misure per ridurre l'uso degli antibiotici negli animali che producono alimenti, che "i consumatori stanno orientando la domanda di carne prodotta da animali allevati senza un impiego routinario di antibiotici" e che "alcune catene alimentari adottano politiche attente all'uso di antibiotici per i loro prodotti alimentari".

Le alternative alternative all'uso di antibiotici per la prevenzione delle malattie negli animali includono il miglioramento dell'igiene, il miglior utilizzo della vaccinazione e le modifiche nelle pratiche di accasamento e allevamento degli animali.

Contemporaneo alle Linee guida è la pubblicazione su The Lancet Planetary Health di uno studio, citato dall'OMS a sostegno del proprio lavoro, che ha rilevato che gli interventi che limitano l'uso degli antibiotici negli animali produttori di alimenti hanno ridotto la resistenza in questi animali fino al 39%.

Sulle linee guida dell'OMS le industrie europee della salute animale hanno espresso un giudizio molto critico, evidenziando dissonanze con la lista degli Antimicrobici importanti in veterinaria stilata dall'OIE.


WHO guidelines on use of medically important antimicrobials in food-producing animals
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