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Benessere animale, "forte sostegno" alla transizione senza gabbie

Benessere animale, "forte sostegno" alla transizione senza gabbie
Sono i cittadini i più attivi sostenitori di una revisione delle norme europee sul benessere animale. Gli Operatori chiedono chiarezza e standard paritetici extra UE.

La Commissione Europea ha pubblicato, oggi, i risultati della consultazione pubblica - tenuta negli ultimi mesi del 2025- sull'aggiornamento della normativa unionale in materia di benessere degli animali negli allevamenti. 

Chi ha partecipato- La consultazione pubblica ha ricevuto circa 230 mila contributi, "il 99% delle quali provenienti dai cittadini"- sottolinea la nota della DgSante che ha diffuso la relazione finale. Ben 190 sono risposte individuali, "di cui si sospetta che molte siano state mobilitate da ONG politicamente motivate".
Il Paese che ha inviato il maggior numero di risposte in assoluto è la Germania, con circa 148 mila contributi, mentre l'Italia si colloca al sesto posto con 7.300 contributi circa, dopo Polonia, Austria, Francia e Regno Unito. 

Principali risultati- I risultati saranno considerati per affrontare alcune carenze nel controllo dell'adeguatezza della legislazione dell'UE, anche prendendo in considerazione la graduale eliminazione dell'uso delle gabbie.
Dalle risposte emerge:
-"un forte sostegno" alla transizione verso sistemi di allevamento senza gabbie e all'adozione da parte dei Paesi extra-UE di standard di benessere equivalenti a quelli europei per gli alimenti importati.
- gli indicatori di benessere animale sono generalmente considerati strumenti rilevanti per migliorare il benessere degli animali negli allevamenti. Inoltre, l'abbattimento sistematico dei pulcini maschi di un giorno è considerato "eticamente problematico".
- La maggior parte delle aziende, delle imprese e delle associazioni chiede una ulteriore armonizzazione della normativa e uno sforzo di chiarezza e di coerenza, "per  garantire condizioni più eque per gli allevatori in tutti gli Stati membri". Norme UE più chiare e coerenti in materia di benessere degli animali negli allevamenti contribuirebbero, largamente, a supportare l'adesione degli operatori. 

Il contesto- Da settembre a dicembre del 2025, la Commissione aveva promosso una consultazione pubblica sulla revisione della legislazione UE in materia di benessere degli animali. Nella sua Vision for Agriculture and Food, la Commissione intende mantenere uno stretto dialogo con gli agricoltori, la filiera alimentare e la società civile. E' questa la base su cui verrà elaborata la revisione.  

Prossimi step- I risultati della consultazione contribuiranno al lavoro che la Commissione porterà avanti nei prossimi mesi, nel quarto trimestre 2026. Della revisione si sta occupando anche la  Piattaforma Europea per il Benessere Animale.

Relazione conclusiva sulla consultazione

FACTUAL_SUMMARY.pdf598.81 KB