"Close to adoption". Sarà votato giovedì 28 aprile il primo regolamento europeo sul benessere e la tracciabilità dei cani e dei gatti.
La relatrice
Veronika Vrecionová proporrà al
voto del Parlamento Europeo
il testo uscito dai negoziati con il Consiglio e gli Stati Membri. Per la prima volta l'Unione Europea si appresta a stabilire norme minime per:
-migliorare il benessere di cani e gatti tenuti da allevatori, rivenditori e rifugi
-rafforzare la tutela dei consumatori
-garantire una concorrenza leale
-contrastare il commercio illegale
I cittadini dell'UE possiedono oltre 72 milioni di cani e 83 milioni di gatti, per un valore di mercato annuo di 1,3 miliardi di euro.
A chi è rivolto- Il regolamento non si applica ai proprietari e ai privati cittadini. I principali target sono gli stabilimenti e i loro operatori: allevamenti, negozi e rifugi che dovranno applicare standard minimi di gestione dei cani e dei gatti in tutta l'Unione.
Principali principi di benessere in allevamento- Commissione, Parlamento e Consiglio convergono su un regolamento che dovrà garantire che l'allevamento sia regolamentato, con limiti di frequenza e un'età minima e massima; alcune pratiche di allevamento saranno vietate, in particolare l'
inbreeding (accoppiamento tra genitori e figli, tra fratelli e fratellastri e tra nonni e nipoti); l'accordo chiarisce che l'inbreeding potrà essere ammesso per preservare le razze locali con un patrimonio genetico limitato. Sarà vietato l'allevamento di ibridi (risultato dell'incrocio con una specie selvatica).
In linea con il parere scientifico di Efsa, cani e gatti dovranno essere forniti acqua pulita e in quantità sufficiente, cibo a sufficienza e condizioni di alloggio adeguate; i cani, in particolare dovranno avere accesso quotidiano a un'area esterna o essere portati a passeggio quotidianamente; questo vale per i cani di età superiore alle otto settimane. Le cagne e le gatte che hanno subito due parti cesarei non saranno utilizzate per la riproduzione, al fine di tutelare la loro salute e il loro benessere.
Cani e gatti con caratteristiche estreme dovrebbero essere esclusi dalla riproduzione, per evitare di trasmettere tali caratteristiche alle generazioni future, qualora vi sia un alto rischio di effetti negativi sul loro benessere o su quello della prole. Cani e gatti con caratteristiche morfologiche estreme o mutilazioni saranno esclusi dalla partecipazione a concorsi, mostre o esposizioni.
Visite veterinarie- Gli stabilimenti devono garantire visite veterinarie. Quando si vendono o si donano cani o gatti, la persona responsabile degli animali deve sensibilizzare sull'importanza della proprietà responsabile. Gli operatori non devono abbandonare cani o gatti.
Tracciabilità- Saranno in vigore rigorosi requisiti di tracciabilità. Insieme a un sito web pubblico per verificare l'identificazione e la registrazione di cani e gatti, questi requisiti aiuteranno le autorità a controllare l'allevamento e il commercio di questi animali. Aiuteranno inoltre gli acquirenti a verificare l'origine del loro futuro animale domestico e a controllare se le norme sono state rispettate. Ciò contribuirà anche a ridurre il rischio di problemi fisici e comportamentali in questi animali.
Tutti i gatti e i cani devono essere dotati di microchip e registrati in un database nazionale prima di essere venduti o donati; Tutti i database saranno interoperabili con i database degli altri paesi dell'UE e saranno accessibili online.
Formazione- Gli Stati membri dovranno offrire corsi di formazione agli addetti alla gestione degli animali e chiunque acquisti un cane o un gatto sarà informato sull'importanza di una proprietà responsabile. Chi si prende cura di cani e gatti deve avere una conoscenza adeguata del loro comportamento e delle loro esigenze.
Import- Le importazioni extra-UE di cani e gatti dovranno soddisfare standard di benessere equivalenti.
Cani e gatti, si avvicina l'adozione del regolamento europeo