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DECRETO MASAF

Ecotassa, il Masaf richiama il contributo per il biologico

Ecotassa, il Masaf richiama il contributo per il biologico
Il Ministero dell'Agricoltura richiama il contributo annuale per la sicurezza alimentare, finalizzato allo sviluppo dell'agricoltura biologica e alla riduzione di fertilizzanti.
Entro il 15 luglio, il bilancio dello Stato riceverà dal settore dei fitofarmaci la prima tranche dell'ecotassa da destinare al Fondo per lo sviluppo della produzione biologica. Le aziende titolari di Aic verseranno una percentuale pari al 2 per cento del fatturato dell'anno scorso, come da decreto del Masaf pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 18 aprile. 

Cos'è il contributo annuale per la sicurezza alimentare- E' stata la legge finanziaria del 2000 a istituire (articolo 59) un contributo annuale per lo sviluppo dell'agricoltura biologica e di qualità. La quantificazione del contributo corrisponde al 2 per cento del fatturato realizzato nell'anno precedente dalla vendita di prodotti fitosanitari autorizzati e debitamente etichettati come tali. Si tratta di 18 categorie di prodotti- elencati dal Masaf-  dalla cui vendita il Ministero ricava risorse a supporto di "una produzione biologica ed ecocompatibile". La finalità è anche la "riduzione dei rischi per la salute degli uomini e degli animali e per l'ambiente".

Chi versa il contributo "ecotassa"- La Finanziaria ha individuato anche i soggetti tenuti al versamento del contributo nei titolari delle autorizzazioni all'immissione in commercio dei prodotti elencati e in base al relativo fatturato di vendita. Sono previste due rate semestrali, ciascuna pari al 50 percento del contributo totale. Primo versamento: entro il 15 luglio; il secondo entro il 15 gennaio tramite PagoPa.

SIAN- Il decreto 10 marzo 2026 dettaglia le informazioni da inserire nella sezione «Contributo ecotassa» del Sistema informativo agricolo nazionale (SIAN), che verranno utilizzate per il calcolo esatto del contributo. Nel SIAN sono riportate anche le indicazioni operative per gli adempimenti obbligatori.

Sanzioni- Il mancato o ritardato versamento del contributo è sanzionato con ammenda pecuniaria. L'applicazione e l'accertamento delle sanzioni sono effettuati
dal  Dipartimento della sovranita' alimentare e dell'ippica -Direzione generale per la promozione della qualità' agroalimentare.

DECRETO 10 marzo 2026
Contributo annuale per la sicurezza alimentare.