Il Ministero della Salute detta le misure di controllo dopo il focolaio di PSA in un allevamento "semibrado" nel comune piemontese di Montechiaro d’Acqui.
L’allevamento consta di circa 80 capi, ricade già in Zona di restrizione II per accertata circolazione virale nel selvatico. Il Direttore Generale della Salute Animale,
Giovanni Filippini, rende noto che la positività è stata riscontrata a seguito di segnalazione di aumento di mortalità. La conferma, in prima istanza sui 4 capi deceduti, è stata effettuata dalla sede locale dell’Istituto Zooprofilattico di Torino e si è in attesa della conferma diagnostica da parte del Centro Referenza Nazionale Pesti Suine (Cerep).
Il focolaio e la filiera di riferimento- L'allevamento infetto rientra, con altri allevamenti, in un circuito di filiera corta di suini di razza ‘suino nero Cavour’, tutti localizzati tra le province di Alessandria e Cuneo, presso cui sono già in corso i dovuti controlli per valutare l’eventuale connessione epidemiologica e la relativa entità, al fine di stabilire le misure di controllo più idonee da attuare.
Le misure decise dall'UCC- Il 17 aprile si è riunita l’Unità Centrale di Crisi per valutare la situazione epidemiologica e stabilire le ulteriori misure da adottare. "
E' stato concordato in primo luogo di considerare il focolaio già confermato nelle more della conferma del Cerep, in modo da poter dare avvio tempestivamente alle operazioni di abbattimento e distruzione dei capi appartenenti all’allevamento infetto, che inizieranno già nella giornata odierna"- fa sapere la nota del Direttore Generale.
Inoltre, si procederà:
-all’istituzione delle zone di protezione e sorveglianza, in cui saranno effettuati i previsti controlli anagrafici e sanitari,
-agli approfondimenti epidemiologici con particolare riferimento alla valutazione dei collegamenti epidemiologici degli altri allevamenti della filiera per stabilire il ricorso -all’abbattimento o alla macellazione programmata
- alle operazioni di rintraccio delle movimentazioni in uscita dall’allevamento sede del focolaio animali e prodotti,
-al blocco delle movimentazioni dalle zone di restrizione, nel rispetto delle eventuali deroghe consentite dalle norme.
In riferimento all’indagine epidemiologica sarà data particolare attenzione ai movimenti di mezzi e persone.
Monitoraggio e sorveglianza nel selvatico- Oltre che nel settore domestico, "si sta già procedendo all’effettuazione di battute di ricerca attiva con i cani nell’area adiacente il focolaio. L’autorità competente stabilirà in ogni caso ogni altra misura ritenuta utile ai fini del controllo e per scongiurare la ulteriore diffusione della malattia, e la relativa entità".
Proposta per zona III- Infine, la nota informa che la prossima settimana sarà presentata al Comitato permanente per le piante, gli animali, mangimi e alimenti, la proposta di zona di restrizione III ai sensi del
Regolamento 2023/594.