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batteriantibioticiIl 1 settembre 2015 sarà disponibile il web-database sulle vendite di antimicrobici veterinari. In vista della scadenza, ESVAC rivede protocolli e metologie.
In fase iniziale, i criteri di raccolta dei dati saranno quelli in uso, ma poi verranno addottato il nuovo Protocollo di raccolta dei dati via web, pubblicato in questi giorni da ESVAC (European Surveillance of Veterinary Antimicrobial Consumption). Il sistema - principalmente studiato per gli animali produttori di alimenti- è in via di perfezionamento per suddividere i dati di vendita degli antimicrobici per specie animali (anche in relazione alle loro caratteristiche e destinazioni, al rapporto peso/trattamento e alle diverse fasi di macellazione, allevamento e trasporto). Una prima valutazione di questo sistema è stata oggetto di uno workshop organizzato dall'ESVAC. 

In prospettiva, il progetto ESVAC non si limiterà alla sola raccolta dei dati di vendita, ma ricomprenderà anche a quelli relativi al consumo di antimicrobici nelle diverse specie, in base al criterio defined daily doses animals (DDDvet) e al criterio defined course doses animals (DCDvet), entrambi mutuati dalla medicina umana ma adattati alle diverse tipologie di trattamento negli animali che caratterizzano l'impiego di medicinali in veterinaria. Il 30 giugno di quest'anno ESVAC ha pubblicato il documento finale Principles on assignment of defined daily dose for animals (DDDvet) and defined course dose for animals (DCDvet), ufficialmente adottato per dare uno strumento di valutazione, scientificamente fondato, all'Agenzia Europea dei Medicinali (EMA).

Compito dell'ESVAC è infatti quello di raccogliere i dati sull'impiego di antimicrobici nelle popolazioni animali in Europa, allo scopo di conoscere i rischi di insorgenza delle farmacoresistenze e offrire strumenti di ai decisori politici, prima fra tutte la Commissione Europea.
Ad oggi, ESVAC ha pubblicato i propri rapporti annuali basandosi sui dati di vendita, coprendo un arco temporale dal 2005 al 2012 e un ambito geografico esteso a 26 Paesi Europei che corrispondono a circa il 95% degli animali produttori di alimenti dell'Unione. Le quantità di agenti antimicrobici veterinari venduti sono collegate ai dati demografici degli animali in ogni paese, sulla base di indici (Population correction unit -PCU) che consentono un armonizzazione del quadro d'insieme.

L'Italia è entrata nei rapporti ESVAC per la prima volta nel 2013, evidenziando per il nostro Paese un calo delle vendite (in mg/PCU) del 13% fra il 2010 e il 2011. Il calo è stato riscontrato in quasi tutte le classi, tuttavia, la maggior riduzione si riferisce a tetracicline, polimixina, sulfamidici e pleuromutiline. Nel 2014, secondo anno di partecipazione dell'Italia alla raccolta dati, si è registrato un ulteriore calo nelle vendite.

European Surveillance of Veterinary Antimicrobial Consumption (ESVAC) web based data collection protocol (07/07/2015)

Principles on assignment of defined daily dose for animals (DDDvet) and defined course dose for animals (DCDvet) (30/06/2015)