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suini diarrea epidemicaProteggere l'Unione dalla comparsa di focolai di malattie esotiche. Proporgate le misure di polizia sanitaria. Situazione epidemiologica dei Paesi Terzi non favorevole.

La Commissione Europea ha prorogato il periodo di applicazione del Regolamento UE 750/2014: le misure di protezione relative alla diarrea epidemica del suino si applicheranno fino al 31 ottobre 2015. Il termine inizialmente previsto era del 12 gennaio 2015, ora si copriranno altri nove mesi in più, in ragione del parere dell'EFSA e dell'evoluzione della situazione epidemiologica.

Il parere scientifico dell'Autorità europea per la sicurezza alimentare ha infatti evidenziato che gli animali infetti, i loro escrementi, i mangimi e gli oggetti contaminati da feci sono matrici ritenute atte a trasmettere gli alfacoronavirus-suini emergenti, tra cui il virus della diarrea epidemica del suino ed un nuovo deltacoronavirus suino nel Nordamerica. Il parere dell'EFSA fornisce pertanto un ulteriore sostegno scientifico alle misure di protezione stabilite dal regolamento 750/2014.

Quanto alla situazione epidemiologica dei paesi terzi interessati dalla nuova malattia enterica suina da coronavirus, essa "non è cambiata in termini di rischio di diffusione di tali entero-coronavirus suini dalla data di adozione del regolamento di esecuzione (UE) n. 750/2014".

Il regolamento 750/2014 della Commissione  è stato adottato in seguito a segnalazioni di una nuova malattia enterica suina da coronavirus causata da alfacoronavirus suini emergenti; il provvedimento stabilisce misure di protezione in relazione all'introduzione nell'Unione di partite di suini vivi destinati all'allevamento e alla produzione provenienti dalle zone in cui è presente la malattia causata da tali virus, al fine di ottenere le necessarie garanzie da parte dell'azienda di origine e di prevenire l'introduzione nell'Unione della diarrea epidemica del suino causata da tali virus.
Le prescrizioni di polizia sanitaria specificate nei modelli di certificati veterinari forniscono garanzie per quanto riguarda le malattie animali che possono compromettere la situazione zoosanitaria dell'Unione. Il rispetto di tali prescrizioni è pertanto essenziale al fine di proteggere l'Unione dalla comparsa di focolai di malattie esotiche.
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