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stella lato"Quello che chiediamo al prossimo Governo è un piano choc per favorire l’occupazione giovanile nella libera professione". Lo dichiara il Presidente di Confprofessioni.
Nell'open day di Roma con i candidati alle elezioni politiche, Confprofessioni si è confrontata sui programmi per le professioni liberali nella prossima legislatura. Il sito della confederazione riporta una carrellata di dichiarazioni elettorali di tutti gli schieramenti in campo, sulla quale chiosa il Presidente Gaetano Stella: «Si tratta ora di passare dalle promesse elettorali a un chiaro impegno di Governo e Parlamento per superare la stagione delle politiche emergenziali e avviare una nuova fase strategica di lungo periodo della nostra economia, anche attraverso politiche mirate sulle libere professioni, portando avanti il dialogo e il confronto con le forze sociali nell’interesse comune dello sviluppo del Paese».

Il piano di Confprofessioni per la prossima Legislatura è molto articolato. Alla politica si chiede di individuare interventi, strumenti e sostegni mirati che favoriscano l’inclusione delle nuove generazioni nel mercato del lavoro.«Negli ultimi anni - spiega Stella- abbiamo registrato un flusso crescente di neolaureati verso forme di lavoro dipendente e, contestualmente, un preoccupante calo di iscritti agli albi professionali, soprattutto nell’area tecnica e legale. Le ragioni le conosciamo bene: redditi in calo, una fiscalità penalizzante e una burocrazia asfissiante., per non disperdere quel patrimonio di competenze economiche, tecniche, scientifiche e culturali che hanno sostenuto il sistema produttivo e sociale del Paese».

Inoltre:

- programmazione di nuovi corsi di laurea più aderenti ai trend del mercato del lavoro nuovi modelli formativi per lo sviluppo di competenze tecniche, iper-specializzazione e soft skill
- accesso agevolato al credito
- incentivi per le start up professionali e le nuove tecnologie digitali
- credito d’imposta sugli investimenti in beni strumentali
- tutele di welfare contrattuale
- politiche che favoriscano la conciliazione dei tempi di vita e di lavoro.

 Confprofessioni capitalizza l’impegno dei candidati, ognuno con le proprie sfumature, ad attuare nella prossima legislatura numerose proposte dell’agenda dei professionisti: dall’emergenza energetica alla valorizzazione delle attività professionali per la messa a terra del Pnrr; dalla riforma fiscale al taglio del costo del lavoro, facendo leva sulla detassazione degli aumenti contrattuali; dalla piaga dell’occupazione giovanile che negli studi professionali registra una vera e propria emorragia di neolaureati al riordino degli incentivi teso a una piena equiparazione tra imprese e professionisti, dalla promozione dei processi aggregativi e multidisciplinari tra professionisti fino all’equo compenso.
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