Dopo il via libera della Corte dei Conti, sull'Ipotesi di Accordo Collettivo Nazionale (ACN) della Veterinaria manca solo l'Intesa in Conferenza Stato Regioni.
Rinvio. Nella seduta del 15 gennaio non è stata finalizzata l'Intesa dell'ACN 2022-2024 che disciplina i rapporti con gli specialisti ambulatoriali interni, veterinari ed altre professionalità sanitarie. L'Intesa, che figurava ieri all'ordine del giorno di Via della Dataria, è stata rinviata. L’Acn riguarda oltre 14 mila Specialisti, circa 1.200 Veterinari e 2.200 altre professionalità.
Adeguamenti contrattuali- L'Ipotesi di Accordo è già stata siglata dalla Sisac e dai Sindacati lo scorso novembre. E' previsto un incremento del triennio, garantito dalle leggi di bilancio, pari al 5,78% della massa salariale, a regime dal 1 gennaio 2024. La Sisac- la struttura interregionale dei Sanitari Convenzionati ha ricevuto il mandato di disporre un rapido ristoro allo scopo di allineare la contrattazione alla vigenza del triennio. Sono anche stati introdotti adeguamenti contrattuali di parte normativa che agevolano i trasferimenti e snelliscono le procedure di pubblicazione degli incarichi. Sul piano economico è stato avviato un percorso di riallineamento delle retribuzioni delle varie categorie interessate all’ACN.
Certificazione positiva della Corte dei Conti- Il 22 dicembre la Corte dei Conti ha certificato positivamente l’ipotesi di Accordo collettivo nazionale (ACN) riferit al triennio 2022-2024. Le Sezioni unite della magistratura contabile hanno formulato alcune raccomandazioni.
Il passaggio al ruolo dirigenziale- Con l'ultima manovra finanziaria è stata approvata la norma che consente, previa domanda e in presenza di determinati requisiti, il passaggio dei Veterinari convenzionati ACN alla dirigenza veterinaria. La norma è contenuta nel comma 940 della Legge di Bilancio 2025.