L'articolo 4 del Ddl sulle professioni sanitarie contiene otto princìpi e criteri direttivi specifici per lo sviluppo delle competenze professionali del personale sanitario.
Nel testo approvato in prima lettura dalla Camera dei Deputati la riforma delle professioni sanitarie consegna al Governo anche otto indirizzi per lo sviluppo delle competenze professionali.
Il Governo sarà tenuto ad attenervisi nell'adozione dei decreti legislativi delegati.
1) Attualizzare le competenze professionali rispetto all’evoluzione dei bisogni sanitari della popolazione alle nuove tecnologie e ai progressi scientifici, nonché promuovere un approccio integrato «One Health» finalizzato alla prevenzione, alla diagnosi e alla gestione delle malattie attraverso la considerazione congiunta della salute umana, animale e ambientale, con particolare attenzione alla tutela delle fasce di popolazione più esposte a rischi sanitari e ambientali, favorendo la collaborazione multidisciplinare tra professionisti dei diversi settori sanitari e ambientali;
2) Razionalizzare aggiornare la disciplina delle
figure ausiliarie delle professioni sanitarie, fermo restando il loro inquadramento secondo la normativa vigente;
3) Promuovere l’istituzione di un
sistema nazionale di certificazione delle competenze specifico per il settore sanitario, valorizzando l’esperienza e le competenze acquisite dai professionisti sanitari;
4) Definire una strategia e un sistema di gestione dell’uso dell
’intelligenza artificiale nel settore sanitario che ne assicuri l’utilizzo nel rispetto del
regolamento (UE) 2024/1689;
5) Promuovere l’attivazione di
corsi regionali di formazione in digitalizzazione della sanità pubblica, finalizzati anche all’acquisizione di competenze relative all’utilizzo degli strumenti di intelligenza artificiale nel settore sanitario, in coerenza con la strategia sull'Intelligenza Artificiale;
6) Individuare criteri aggiornati per la
formazione manageriale del personale del Servizio sanitario nazionale e adattare gli obiettivi della formazione continua in medicina in coerenza con i nuovi bisogni in materia di salute e le competenze sanitarie richieste per soddisfarli.
7) Promuovere l’adozione di un
linguaggio standardizzato infermieristico che contenga, nel tempo della sua adozione generalizzata, gli elementi di integrazione nel fascicolo sanitario elettronico
8) Individuare criteri per la costruzione di un
sistema integrato di collaborazione interdisciplinare tra gli specialisti in medicina dello sport, i medici di medicina generale, i pediatri di libera scelta e i fisioterapisti, ai fini del riconoscimento e della promozione dell’esercizio fisico strutturato quale strumento per il benessere fisico e mentale della persona, prevedendo la predisposizione di specifici protocolli adottati sulla base delle linee guida definite dalla Federazione medico sportiva italiana e convalidati dall’Istituto superiore di sanità.
Covid, quando il sanitario radiato può essere reiscrittoResponsabilità professionale: le novità approvate dalla CameraAlbo speciale e prova di italiano: requisiti per l'esercizio in derogaArti ausiliarie delle professioni sanitarie: "norme antiquate"