Per il riconoscimento in deroga della loro qualifica, i sanitari temporanamente in Italia dovranno offrire garanzie di sicurezza nelle cure e una adeguata capacità di comununicazione.
Fra i principi di delega al Governo, il disegno di legge sulle professioni sanitarie prevede l'adozione di requisiti vincolanti per poter esercitare temporaneamente l'attività professionale in Italia in deroga alle procedure di riconoscimento della qualifica. La Camera dei Deputati, licenziando il provvedimento in prima lettura, ha approvato:
- l'obbligo di iscrizione in uno degli elenchi speciali straordinari -corrispondenti a ciascun profilo afferente alle professioni sanitarie- istituiti presso gli Ordini - la condizione del previo accertamento delle necessarie conoscenze linguistiche da svolgere presso l'Ordine provinciale, la Regione o Provincia autonoma
L'iscrizione agli elenchi speciali presso l'Ordine e l'accertamento delle conoscenze linguistiche saranno requisiti necessari per l'avvio o la prosecuzione dell'attività lavorativa in deroga. La finalità dei requisiti è di garantire la sicurezza delle cure e l'adeguata comunicazione con i pazienti. I decreti legislativi che il Governo dovrà emanare esercitando la delega parlamentare, dovranno tenere conto di questi requisiti e criteri.
Deroga non regola- Durante la discussione alla Camera il Sottosegretario Marcello Gemmato ha accolto un ordine del giorno presentato dall'On Marianna Ricciardi (M5S) che impegna il Governo a mantenere eccezionali e temporanee le deroghe al riconoscimento dei titoli esteri e a rendere le relative procedure "accessibili e tempestive". L'obiettivo è che l'autorizzazione in deroga non determini "un progressivo svuotamento delle procedure ordinarie di riconoscimento dei titoli".