Osservazioni sul benessere degli animali dalla Commissione Europea. Il disciplinare SQNZ "Carne di suino da allevamento sostenibile" non è pienamente conforme al benessere animale.
La lettera - firmata da
Sandra Gallina (Direzione generale della Salute e della sicurezza alimentare) è stata recapitata al Ministro degli Esteri
Antonio Tajani nell’ambito della procedura di valutazione prevista dal diritto unionale e invita le autorità italiane a:
- fornire chiarimenti su requisiti di benessere animale
- tenere conto di alcune osservazioni sulle informazioni al consumatore
Accesso agli alimenti- Il
progetto di qualità notificato dall'Italia nel mese di luglio - «Carne di suino da allevamento sostenibile» nell’ambito del Sistema di Qualità Nazionale Zootecnia (SQNZ)- introduce regole specifiche per la produzione di carne di suino conformemente a determinati requisiti di sostenibilità, comprese le regole relative al benessere dei suini. I requisiti di sostenibilità del disciplinare si distinguono in obbligatori e facoltativi "valorizzanti". Tra questi ultimi, la Commissione segnala all'Italia il requisito facoltativo di accordare «accesso per ogni suino agli alimenti contemporaneamente o alimentazione ad libitum».
Requisito obbligatorio, non facoltativo- La Commissione osserva che, in conformità alla direttiva 2008/120/CE relativa alla protezione dei suini «Tutti i suini devono essere nutriti almeno una volta al giorno. Se i suini sono alimentati in gruppo e non “ad libitum” o mediante un sistema automatico di alimentazione individuale, ciascun suino deve avere accesso agli alimenti contemporaneamente agli altri suini del gruppo». Pertanto, il fatto che ogni suino abbia accesso agli alimenti contemporaneamente, quando i suini sono alimentati in gruppo, è già un requisito obbligatorio. "Ciò non può essere considerato al tempo stesso un «requisito facoltativo» ai sensi del diritto nazionale".
Informazioni al consumatore- Premesso che un marchio di qualità "deve specificare i requisiti relativi alle caratteristiche del prodotto che vanno oltre i parametri ordinari e che
conferiscono ai prodotti una qualità superiore rispetto a prodotti simili", la Commissione invita le autorità italiane a chiarire quali requisiti, a loro avviso, vadano oltre quelli obbligatori a norma della direttiva 2008/120/CE del Consiglio e in che modo tali requisiti portino a una qualità superiore degli alimenti prodotti in conformità del progetto notificato rispetto ad altri alimenti simili.
Il contesto- Nel mese di luglio, l'Italia ha inviato alla Commissione Europea il
progetto di Decreto ministeriale recante disciplinare di produzione «Carne di suino da allevamento
sostenibile» nell’ambito del Sistema di Qualità Nazionale Zootecnia (SQNZ), adottato a norma del Decreto ministeriale n. 646632 del 16 dicembre 2022. La valutazione della Commissione Europea si è conclusa il 14 ottobre, con il
contributo dell'Austria, unico Stato Membro ad inviare osservazioni, che ha chiesto l'inserimento di una clausola di equivalenza con altri sistemi già adottati, "per evitare un’inutile moltiplicazione delle certificazioni lungo la catena di approvvigionamento europea delle carni".
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