Nella seduta di mercoledì 28 ottobre, la Camera dei Deputati ha approvato in prima lettura la delega al Governo sulle professioni sanitarie.
Finalità del riordino e principio One Health- Su proposta del Ministro della Salute e del Governo, il disegno di legge delega nasce con la finalità di potenziare il Servizio sanitario nazionale e di assicurare la disponibilità delle risorse umane necessarie a garantire i livelli essenziali di assistenza "
nel rispetto dei princìpi della dignità e della centralità della persona e dei bisogni del malato, nonché del principio di interconnessione tra salute umana, animale e ambientale («One Health»)". Il riordino comporterà interventi di coordinamento delle norme vigenti, con abrogazione delle norme non più compatibili con il nuovo assetto.
Revisione delle sanzioni amministrative e disciplinari - Fra i principi generali della delega, è prevista la revisione dell'apparato sanzionatorio amministrativo e disciplinare, attraverso la previsione di sanzioni efficaci, dissuasive e proporzionate alla natura e alla gravità delle violazioni.
Potenziamento della formazione specialistica - La delega include i seguenti principi e criteri direttivi:
- riordinare e razionalizzare le forme di lavoro flessibile per l'impiego dei medici, dei veterinari e dei sanitari in formazione specialistica nel Servizio sanitario nazionale;
- promuovere soluzioni volte allo sviluppo di una metodologia comune di pianificazione e previsione del numero dei medici, dei veterinari e dei sanitari specializzandi in formazione specialistica, in relazione a ciascuna specializzazione medica nonché del numero degli operatori in formazione di tutte le professioni sanitarie.
- valorizzare le specializzazioni sanitarie ai fini dell’esercizio dell’attività professionale anche con riferimento alla professione di veterinario, per ampliare la possibilità di garantire l’accesso agli impieghi nel Servizio sanitario nazionale di professionisti con specifica formazione post-laurea in riferimento alle nuove competenze richieste in applicazione del principio di interconnessione tra salute umana, animale e ambientale («One Health»), mediante l’armonizzazione e la razionalizzazione dei percorsi di formazione specialistica già esistenti e senza l’istituzione di nuovi percorsi formativi.
Misure in favore del personale sanitario- La delega parlamentare al Governo contiene i seguenti indirizzi legislativi:
- razionalizzare e semplificare gli adempimenti amministrativi che gravano sul personale sanitario, prevedendo l'accesso dei professionisti sanitari ai dati sanitari;
- garantire la sicurezza dei professionisti sanitari nello svolgimento dell'attività lavorativa;
- promuovere meccanismi premiali legati ai sistemi di valutazione delle prestazioni, compresi gli indicatori riferiti alla riduzione delle liste d'attesa;
Aree disagiate- prevedere vincoli di permanenza del personale sanitario presso strutture sanitarie e sociosanitarie, pubbliche o private accreditate, in aree disagiate;
- favorire il mantenimento in servizio del personale sanitario attraverso riconoscimenti professionali e misure organizzative in aree disagiate;
Ordini delle professioni sanitarie- La delega rimette al Governo il compito di:
-adottare correttivi afferenti alle competenze e alla scadenza dei mandati degli organi sia ordinari sia straordinari;
-introdurre misure volte a valorizzare il ruolo degli ordini professionali quali organi sussidiari dello Stato.
Altri ambiti di intervento- Il disegno di legge interviene sulla
responsabilità professionale, sul
riconoscimento in deroga delle qualifiche e sulla
reiscrizione all'Albo dei sanitari radiati durante la pandemia.
Iter e tempi di attuazione della delega- Il testo approvato il 28 ottobre dalla Camera passa in seconda lettura al Senato. La delega - una volta approvata dai due rami del Parlamento- conferisce al Governo i principi e i criteri legislativi generali e specifici per l'adozione - entro sei mesi dalla data di entrata in vigore - uno o più decreti legislativi in materia di professioni sanitarie. Gli schemi sono adottati su proposta del Ministro della Salute, previa intesa in Conferenza Stato Regioni, e successivamente trasmessi alle Camere.
Dopo l'entrata in vigore dei decreti legislativi delegati, entro diciotto mesi, il Governo può adottare disposizioni integrative e correttive dei medesimi decreti legislativi.
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