Dal 2026 entrano pienamente in vigore le disposizioni previste dal Manuale gestionale per canili sanitari e rifugi, introdotto dal decreto del Ministero della Salute del 14 febbraio 2025.
Le strutture che detengono cani vengono ufficialmente equiparate a “stabilimenti” di sanità animale, con obblighi rafforzati in materia di organizzazione, biosicurezza, tracciabilità e controllo veterinario.
Le disposizioni previste dal citato Decreto entreranno in applicazione nel luglio del 2026 (decreto pubblicato il 7 luglio2025, in vigore dal 22 luglio 2025 e in applicazione dal 22. luglio 2026). Dal 2026, ogni canile dovrà dotarsi di un manuale gestionale interno che definisca in modo puntuale ruoli e responsabilità, la presenza del direttore sanitario, la gestione del farmaco veterinario e le procedure sanitarie adottate.
Tra le principali novità figurano l’obbligo di controlli veterinari almeno annuali e la trasmissione di una relazione ai servizi veterinari territoriali, finalizzata alla registrazione e all’aggiornamento dei dati nella Banca Dati Nazionale.
L’obiettivo dichiarato della riforma è quello di uniformare gli standard di gestione e rafforzare il benessere animale su tutto il territorio nazionale. Restano tuttavia aperte alcune criticità strutturali del sistema canili, a partire dalla disomogeneità regionale sui requisiti degli spazi minimi e dal rischio che le nuove prescrizioni si traducano prevalentemente in adempimenti formali.
Secondo gli addetti ai lavori, l’efficacia reale della norma dipenderà dalla capacità di controllo delle autorità competenti e dalla volontà di affiancare alle regole investimenti concreti in prevenzione del randagismo, gestione responsabile e promozione delle adozioni.