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Andrea Costa Sottosegretario di Stato al Ministero della SaluteNuova interrogazione e nuova risposta del Ministero sulla recente ondata epidemica da Bluetongue sierotipo BTV4 che dall'estate sta interessando la regione Sardegna.

La situazione epidemiologica nel territorio regionale "è ancora dinamica", come confermato dai dati relativi ai focolai, ai casi clinici ed al numero di decessi riportati nell'interrogazione dell'On Mara Lapia (Misto) a cui ha risposto oggi in Commissione Affari Sociali il Sottosegretario Andrea Costa.

Secondo l'interrogante "i dati forniti dalla Regione e riportati nella risposta non corrispondono a verità in quanto le risorse destinate agli indennizzi degli allevatori non sono ancora state messe a bilancio". L'On Lapia ha aggiunto che i test a cui devono essere sottoposti gli animali sono attualmente a carico degli stessi allevatori.
"Negli anni passati, la situazione era totalmente sotto controllo". Ciò si è verificato- ha dichiarato Lapia perchè "era stata predisposta un'adeguata azione di prevenzione e  la copertura vaccinale contro la diffusione della Blue Tongue è stata pari a circa l'80 per cento".
La parlamentare ha affermato che "le politiche errate adottate negli anni successivi dalla regione Sardegna e dalla Azienda tutela salute (ATS) hanno portato all'attuale situazione". Pertanto,"la stessa regione dovrebbe farsi carico dei danni subiti dagli allevatori, garantendo loro adeguati indennizzi".

Nella sua risposta, Costa ha confermato "la costante attenzione dei competenti uffici del Ministero della salute, in collaborazione con l'Assessorato alla Sanità della Regione Sardegna, il Centro di Referenza Nazionale presso l'IZS dell'Abruzzo e del Molise, l'IZS della Sardegna e l'Osservatorio Epidemiologico Veterinario Regionale".

Nel corso di un recente incontro con le autorità centrali e regionali," è stato deciso di ricorrere al trattamento con insetto repellente e test diagnostico prima della partenza. Inoltre è stata prevista anche la possibilità di sottoporre a vaccinazione preventiva i capi bovini da ammettere a movimentazione verso l'Italia continentale. Detta opzione tuttavia sarà riservata esclusivamente ai capi bovini provenienti dai territori con livelli di circolazione virale non elevati mentre per i rimanenti territori rimane ferma la necessità di sottoporre gli animali a test diagnostico preventivo".

Quanto all'assunzione di medici veterinari, Costa ha ricordato che nella seconda metà del mese di agosto 2021 è stato disposto  il trasferimento temporaneo di personale veterinario proveniente da altre ASSL della Sardegna verso le ASSL di Nuoro e di Lanusei al fine di supportare le attività di profilassi e di gestione dei focolai in tali ambiti territoriali.
Le autorità regionali hanno elaborato un documento tecnico contenente alcune proposte di protocollo per le movimentazioni  che è stato valutato dal Centro di Referenza Nazionale. "Le condizioni proposte sono state ritenute, in linea generale, adatte a garantire le movimentazioni in sicurezza, e necessitano di alcune integrazioni. Pertanto saranno ragionevolmente attuate in tempi stretti"- ha assicurato il Sottosegretario alla Salute.

Ifine, "laddove, nonostante il ricorso a detti protocolli, dovesse ravvisarsi la necessità di avviare un'attività ispettiva dell'Autorità centrale per verificare la corretta esecuzione delle procedure nonché di tutte le misure di prevenzione e controllo necessarie a contrastare l'ondata epidemica, tale opzione sarà tenuta nella dovuta considerazione". In conclusione il Sottosegretario - rispetto al tema degli indennizzi- ha riferito che  la Regione ha confermato che l'Assessorato all'Agricoltura ha stanziato 2,5 milioni di euro dal fondo disponibile per le emergenze, calamità ed epizoozie e che tali risorse sono attualmente disponibili.
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