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MEDICINA VETERINARIA

Palermo, attivazione “condizionata” del corso di laurea

Palermo, attivazione “condizionata” del corso di laurea
L’Università degli Studi di Palermo entra ufficialmente nell'offerta formativa in Medicina Veterinaria. Dovrà mantenere gli impegni presi con l’Anvur entro il terzo anno dall’avvio del corso.

Dal prossimo anno accademico, l’Università degli Studi di Palermo può ufficialmente attivare il corso di laurea in Medicina Veterinaria, diventando il quindicesimo corso accreditato dal Mur. Dopo un primo parere negativo da parte dell’Agenzia Nazionale per la Valutazione del sistema Universitario (Anvur), l'Ateneo ha ottenuto il via libera dell’Agenzia stessa, con un parere positivo, ma “condizionato”. Impregiudicati, invece,  i requisiti generali - anche in base al decreto del 2021 che disciplina la valutazione e l’accreditamento delle sedi e dei corsi di studio- necessari per far rientrare il corso palermitano nella programmazione 2026-2027: il Ministro dell’Università Anna Maria Bernini ha assegnato all’Ateneo palermitano 50 posti, di cui 3 per studenti extra UE. Il numero dei posti coincide con quello previsto già per lo scorso anno quando l’accreditamento non si perfezionò.

Il corso di laurea– il secondo in Sicilia dopo Messina- è incardinato nel Dipartimento di Scienze Agrarie, Alimentari e Forestali (Saaf) e si avvale della collaborazione dell'Istituto Zooprofilattico Sperimentale della Sicilia. Il coordinatore del corso è il professor Massimo Todaro per il triennio accademico 2026-2028. La sua laurea in Scienze Agrarie ha suscitato le rimostranze della Federazione degli Ordini Veterinari della Sicilia.

Le condizioni poste da Anvur- A maggio del 2025 una visita degli esperti di Anvur -volta, specificamente, a valutare l'adeguatezza delle strutture a disposizione degli studenti presso la sede di Palermo e l’avvio dei lavori di allestimento dell’Ospedale didattico Veterinario-aveva consentito il superamento del parere da negativo a condizionato. L'ateneo palermitano dovrà infatti assicurare il mantenimento di una serie di impegni tra cui:
- la disponibilità, entro la fine del secondo anno di attivazione del corso, di un ospedale veterinario didattico in grado di gestire un’adeguata casistica di casi clinici (in linea con quanto previsto da standard e requisiti definiti in sede europea, come descritti dall’agenzia Eaeve);
-l’attivazione del Dipartimento di area Veterinaria entro il terzo anno dall’avvio del corso.
Il Panel di Esperti della Valutazione dell’Agenzia aveva sollevato anche rilievi sulle convenzioni stipulate che ad una prima disamina non era parse adeguate a sostenere le attività pratico-esercitative dell’istituendo CdS in Medicina Veterinaria con particolare riferimento alla specie equina e gli animali da reddito ed agli insegnamenti del I, II e III anno.

Il coinvolgimento di Fnovi- L’Ateneo si è impegnato con l’Anvur a condividere “ogni futuro sviluppo con Fnovi”- unica rappresentanza veterinaria interpellata in fase di valutazione per l’accreditamento- e di coinvolgere gli stakeholders nazionali e internazionali coerenti con le necessità espresse dal Presidente Penocchio”. Durante le consultazioni con il Rettorato, il Presidente della Fnovi -“sottolineando che la professione ritiene prioritario potenziare i dipartimenti di scienze veterinarie già esistenti” -aveva evidenziato come imprescindibile che la nuova attivazione rispetti tutti i requisiti previsti affinché i medici veterinari laureati possano costituire un riferimento per il mondo scientifico e per la salute pubblica.

ANVUR_VALUTAZIONE_PALERMO_-_Medicina_veterinaria.pdf