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LA PROTESTA

Veterinaria a Palermo, il coordinatore non è Veterinario

Veterinaria a Palermo, il coordinatore non è Veterinario
L'Università degli Studi di Palermo prepara l'attivazione del corso di laurea in Medicina Veterinaria e affida il coordinamento a un profilo non Veterinario. Gli Ordini siciliani protestano.

Il rischio è di generare "un carrozzone di interessi parcellizzati". Lo scrive Nicola Barbera,  Presidente della Federazione degli Ordini Veterinari della Sicilia, in una lettera al Magnifico Rettore dell'Ateneo di Palermo, prof. Massimo Ridiri,  relativa all’assetto organizzativo e prospettico del Corso di Laurea Magistrale in Medicina Veterinaria.

In discussione non è l'annunciato corso di laurea in medicina veterinaria nel capoluogo siciliano, visto come "un percorso formativo che rappresenta, per la nostra Regione, un presidio insostituibile di salute pubblica e decoro professionale". A destare "crescente preoccupazione- spiega Barbera- sono "le dinamiche gestionali" del Corso, tanto da suggerire "una profonda riflessione sulla governance di questo corso".   

Agli sbilanciamenti culturali verso le discipline agro-zootecniche si aggiunge la recente elezione a Coordinatore del Corso di Studio di un docente proveniente dall'area agraria. Il Presidente Barbera fa riferimento all'assenza di dialogo con il mondo del lavoro, una mancanza che crea "una frattura tra la teoria accademica e le necessità reali del territorio, col rischio di generare un "carrozzone" di interessi parcellizzati che svilisce la dignità del titolo di studio ".

Pubblicando  la lettera della Veterinaria siciliana al Magnifico Rettore, la stessa FNOVI stigmatizza l'affidamento del coordinamento a  "una figura accademica autorevole ma priva del profilo clinico-sanitario e ordinistico tipico della professione medico-veterinaria". Con una nota del Presidente Gaetano Penocchio, la Federazione si è rivolta al Rettore, prof Midiri, ritenendo "indispensabile" che la guida del Corso di Studio rifletta "in modo chiaro e prevalente il profilo medico-veterinario, soprattutto nella cruciale fase di avvio del polo, al fine di garantire la necessaria sintonia con il Servizio Sanitario Nazionale, il mondo ordinistico e i rigidi standard europei di accreditamento (EAEVE)".

L'Ateneo palermitano, intanto pubblica gli insegnamenti del corso di laurea in medicina veterinaria e il Manifesto degli studi 2026/2027. L'attivazione del corso- attesa dallo scorso anno accademico, con l'assegnazione di 50 posti da parte del Ministero dell'Università-  era stata sospesa in attesa dell'ospedale didattico veterinario.