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UNIVERSITA'

Veterinari: programmazione inferiore al fabbisogno

Veterinari: programmazione inferiore al fabbisogno
Quest’anno il numero programmato al corso di laurea in Medicina Veterinaria è di 1.329 posti. Aumentano le sedi universitarie, ma i posti disponibili restano al di sotto del fabbisogno di professionalità veterinarie. Fra la richiesta del Ministero della Salute e i posti decretati dal Mur risulta uno scarto di 404 unità. Dal 1 settembre semestre aperto per 5.550 aspiranti Veterinari.

Sono 1253 i posti per gli studenti UE e non UE residenti in Italia, programmati per l’anno accademico 2026-2027 dal Ministro Anna Maria Bernini con il decreto del 6 agosto. A questi si aggiungono 76 posti per gli studenti extra UE residenti all’estero, per un totale programmato di 1.329 posti disponibili.  

Rispecchiata l'offerta formativa degli atenei- I numeri rispecchiano l’offerta formativa avanzata dagli atenei, “integralmente accolta” dal Ministro dell’Università Anna Maria Bernini che ha firmato la programmazione nazionale con il decreto di agosto. Il totale comprende i 5 posti riservati alle Forze Armate, i 70  posti per la frequenza del corso in lingua inglese, i 50 posti assegnati all’Università di Palermo  e i 60 posti attribuiti alla sede romana di UniLink, in fase di accreditamento dopo il parere positivo dell’Anvur.

Servivano 404 Medici Veterinari in più- La differenza tra la programmazione universitaria e il fabbisogno di Medici Veterinari espresso dal Ministero della Salute e dalle Regioni è di 404 unità. Per l’anno accademico 2026-2027 la Conferenza Stato-Regioni aveva infatti richiesto un numero di professionalità veterinarie pari a 1.733 unità totali, un numero anche maggiore (+374) rispetto all’anno scorso. Ma, come l'anno scorso, la programmazione finale del Mur è risultata inferiore.
I posti per l'anno accademico 2026-2027 sono al di sotto anche della proposta della Fnovi, che aveva indicato al Ministero della Salute un fabbisogno formativo nazionale di 1.500 Medici Veterinari.

Il riparto fra le 16 sedi universitarie- I posti sono stati ripartiti secondo le indicazioni singolarmente espresse da ciascun ateneo, nella misura della massima capacità formativa comunicata al Ministero dell’università. I posti sono così suddivisi fra le sedi 16 universitarie, per studenti UE e residenti in Italia e per studenti extra UE:
- Bari 60 + 5 (Extra UE)
- Bologna 110 +10
- Camerino 57 +3
- Link Campus* 50 +10 (in fase di accreditamento)
- Messina 95 + 5
- Milano 100 +5
- Napoli Federico II 76 + 5
- Padova 96 + 4
- Palermo 47 + 3
- Parma 75 + 2
- Parma 2 + 3 (riservati alle Forze Armate)
- Perugia 84 + 2
- Pisa 75 + 3
- Tor Vergata 80 + 0
- Sassari 56 + 4
- Teramo 70 + 10
- Torino 120 + 4

Al via dal 1 settembre le lezioni per 5.550 aspiranti Veterinari- Inizia domani, 1 settembre, il semestre aperto (o filtro) per l’accesso a Medicina Veterinaria, Odontoiatria e Medicina. E’ il secondo anno di applicazione della riforma Bernini.  Per l'anno accademico 2026/2027 gli iscritti al semestre aperto sono 62.200, di cui 5.550 per Medicina Veterinaria. Gli studenti sono il 28%, il restante 72% sono studentesse. 

Gli studenti potranno frequentare il semestre dal 1 settembre seguendo i tre insegnamenti di Chimica e propedeutica biochimica, Fisica e Biologia. Il primo appello si terrà il 10 dicembre, il secondo l'11 gennaio 2027. Rispetto allo scorso anno accademico è stato ampliato il periodo dedicato alle lezioni e sono state posticipate le date dei due appelli. Sulla base dei risultati conseguiti sarà predisposta la graduatoria nazionale di merito, che consentirà l'immatricolazione definitiva ai corsi di laurea nelle sedi indicate dagli studenti al momento dell'iscrizione.

Ciascuna università immatricolerà gli studenti, al superamento del semestre filtro, in base alle assegnazioni effettuate dal Ministero dell’università e nei limiti della programmazione, “fatte salve le eventuali integrazioni in aumento o in diminuzione che verranno adottate con successivo decreto”. Il contingente di Medici Veterinari destinato alle Forze Armate, in base all’ordinamento militare, è formato negli atenei convenzionati, mediante la stipula di apposite convenzioni tra le università e le accademie militari.

Palermo e UniLink nel riparto- Nel decreto del Mur compaiono gli atenei di Palermo- definitivamente accreditato dal Ministero- e di Roma UniLink. Quest'ultima sede figura nel riparto della programmazione dopo il parere positivo dell'Agenzia di Valutazione Anvur. Le sedi universitarie che offrono il corso di laurea in Medicina Veterinaria salgono così a 16. 

Bologna e Napoli: due corsi in lingua inglese- Il Mur ha definito anche le modalità e dei contenuti della prova di ammissione ai corsi di laurea magistrale a ciclo unico in Medicina e Chirurgia, Odontoiatria e protesi dentaria e Medicina veterinaria, in lingua inglese e i posti disponibili. Sono 70 i posti per gli studenti che intendano svolgere il corso di laurea in Medicina Veterinaria in lingua inglese, attualmente disponibili solo all’Alma Mater di Bologna (50 posti) e alla Federico II di Napoli (20 posti). Il contingente così individuato rientra nella programmazione definita con il decreto del 6 agosto.
Per l’anno accademico 2026/2027 l’ammissione dei candidati alla frequenza in lingua avviene a seguito di superamento di un’unica e apposita prova d’esame. La prova di ammissione si svolgerà il 29 settembre 2026

Decreto Ministeriale n. 1004 del 6 agosto 2026
Posti per l'accesso al corso di laurea magistrale in Medicina Veterinaria a.a. 2026-2027

Decreto Ministeriale n. 1005 del 6 agosto 2026
Definizione delle modalità e dei contenuti della prova di ammissione ai corsi di laurea magistrale a ciclo unico in Medicina e Chirurgia, Odontoiatria e protesi dentaria e Medicina veterinaria, in lingua inglese - a.a. 2026/2027 e posti disponibili