La circolazione del West Nile virus è stata dimostrata in 66 province appartenenti a 17 Regioni, attraverso le attività di sorveglianza condotte su vettori, animali e persone.
Il dato emerge dal rapporto dell’Istituto Superiore di Sanità (ISS) pubblicato il 27 agosto e aggiornato al 26 agosto 2026.
Il rapporto ISS registra 432 casi umani, 223 dei quali neuro-invasivi. La sorveglianza veterinaria resta centrale nel sistema integrato One Health.
I dati della sorveglianza - Dall’inizio del 2026 sono stati segnalati in Italia 432 casi umani confermati, rispetto ai 312 del precedente rapporto. Di questi, 223 si sono manifestati nella forma neuro-invasiva, 144 come febbre, 63 sono stati individuati in donatori di sangue asintomatici e due hanno presentato altri sintomi.
Tra i casi confermati sono stati notificati 17 decessi, uno dei quali riferito a un’infezione importata. Nello stesso periodo sono stati segnalati anche 10 casi di Usutu virus, sei in Lombardia e uno rispettivamente in Emilia-Romagna, Marche, Lazio e Piemonte.
Il contributo della Veterinaria - L’estensione territoriale della circolazione virale conferma l’importanza della sorveglianza integrata One Health. Il monitoraggio veterinario ed entomologico, condotto su equidi, uccelli stanziali e selvatici e popolazioni di zanzare, contribuisce a individuare precocemente la presenza del virus e a orientare le misure di prevenzione a tutela della salute animale e umana.