Arrivano a sentenza i ricorsi presentati al Tribunale Amministrativo del Lazio contro il semestre filtro. Respinti quelli dei docenti. Accolti quelli degli studenti: il Mur dovrà chiarire. La riforma dell'accesso a Veterinaria, Medicina e Odontoiatria non ha impedito il contenzioso giudiziario, puntualmente fiorito ad ogni procedura di selezione per l'ammissione ai corsi di laurea a numero programmato. I ricorsi contro il semestre filtro arrivano a sentenza al Tar del Lazio dove la riforma Bernini incassa un primo successo - con il respingimento del ricorso presentato da una fitta cordata di docenti- ma contemporaneamente finisce sotto istruttoria su iniziativa di parte studentesca: contro le selezioni per l'accesso in graduatoria sono stati presentati diversi ricorsi fotocopia, riuniti dal Tar in una sola determinazione: verificare con il Ministero dell'Università le obiezioni mosse dai ricorrenti sulle presunte discrezionalità negli esiti delle prove d'esame.
Il ricorso dei docenti: il TAR respinge- Non sussiste- secondo il Tar Lazio- nessuna limitazione dell'autonomia universitaria e dell' insegnamento: il semestre filtro - sostenevano i docenti- dovrebbe essere "integralmente rimesso alle determinazioni dei singoli Atenei e dei singoli docenti". Al contrario, per il Tar il semestre è corretto perchè rappresenta "un limitato segmento formativo comune", cioè un periodo-filtro funzionale alla selezione nazionale, che non scalfisce le prerogative costituzionalmente garantite delle Università e dei docenti: queste ultime "permangono integre e pienamente esercitabili". L'uniformità del semestre consente di formare una graduatoria nazionale omogenea e di garantire la parità di trattamento tra tutti gli studenti, attraverso l'individuazione di discipline qualificanti comuni («Chimica e propedeutica biochimica», «Fisica», «Biologia»), la predisposizione di programmi coordinati («Syllabus nazionali») e l'adozione di modalità uniformi di verifica (prove d'esame centralizzate con il supporto tecnico del CINECA).
Il ricorso degli studenti: il TAR apre una istruttoria- In relazione ai ricorsi contro il semestre filtro presentati da studenti, il Tribunale Amministrativo del Lazio ha chiesto al Mur e al Cineca un supplemento di istruttoria. I chiarimenti dovranno arrivare in tempo utile per la prossima camera di consiglio già fissata al 15 luglio. Parimenti coinvolti nell'istruttoria anche gli atenei di riferimento dei ricorrenti, principalmente con riguardo all'accesso ai corsi di laurea in Medicina. I ricorrenti chiedono l'annullamento della mancata ammissione al corso di laurea in Medicina e Chirurgia e la conseguente rideterminazione della loro posizione nella graduatoria nazionale.
Discrezionalità? - Fra i punti che l'istruttoria del Tar dovrà chiarire figurano le modalità di correzione delle domande e la sussistenza di eventuali spazi di discrezionalità delle Commissioni di Ateneo nella selezione della risposta come giusta o errata. Resta da chiarire se il sistema rilevasse automaticamente le risposte corrette o se vi fosse la possibilità per le Commissioni di selezionare autonomamente la risposta come corretta o errata.
Il decreto pendente- Al di là dello specifico riferimento a Medicina, il ricorso pende su un decreto attuativo della riforma Bernini, il Decreto del Ministero dell'Università del 22 dicembre 2025 che disciplina i criteri per la formazione delle graduatorie di merito nazionali e dei criteri per lo svolgimento delle prove di recupero di CFU durante il semestre filtro, applicabile a tutte le classi di laurea la cui ammissione prevede il superamento del semestre filtro.