• Utenti 10
  • Articoli pubblicati dal 4 novembre 2001: 33936
cerca ... cerca ...
Featured
ARBOVIROSI

Encefalite da zecche, prevenzione e protezione anche del cane

Encefalite da zecche, prevenzione e protezione anche del cane
A un mese dal morso di una zecca, il Trentino registra il decesso di una donna per meningoencefalite. Prevenzione e protezione mentre è in corso la stagione vettoriale 2026.


Il decesso registrato a Cavalese (Trento) è l'unico sul totale di 7 casi di infezione da TBE nel territorio, secondo i dati del Dipartimento di Prevenzione Asuit, in Trentino. L’encefalite trasmessa dalla puntura di zecche nota come TBE, Tick-Borne Encephalitis, è un’infezione virale sostenuta Tick-Borne Encephalitis Virus (TBEV) un “Arbovirus”. Una scheda di Vetpedia analizza la TBEV nel pieno della stagione vettoriale 2026, con specifico riguardo alla trasmissione vettoriale negli animali da compagnia.

Prevenzione dell’infezione da TBEV nel cane- VetPedia analizza la sintomatotologia clinica nel cane, le evidenze d'incidenza statistica, terapie e prevenzione. La prevenzione di maggior successo è ridurre l’infestione da zecche attraverso l’utilizzo di farmaci antiparassitari. 

L’infezione da TBEV nel cane - E' frequentemente asintomatica, così come nell’uomo; tuttavia quando essa si manifesta, determina l’insorgenza acuta con progressione di sintomi neurologici. Essi sono spesso correlati ad una forma di encefalite e una paralisi progressiva di tipo flaccido. La prognosi, a dispetto di quanto noto qualche decina di anni fa, non è necessaria mente infausta. Il 52% degli animali sopravvive e raggiunge una accettabile qualità della vita. Le sequele neurologiche, come nell’uomo, sono comuni. Il rilievo delle tipiche lesioni in MRI e della presenza di anticorpi sieroneutralizzanti nel liquido cefalorachidiano confermano il sospetto diagnostico che insorge nel clinico che si trova di fronte ad un cane con sintomi di encefalite e che ha visitato nel mese precedente un’area endemica per TBEV. 

Raccomandazioni per le persone e per i proprietari- Il morso della zecca si può prevenire con accorgimenti da seguire soprattutto in occasione di passeggiate nei prati e nei boschi:  camminare sui sentieri evitando di addentrarsi nella vegetazione; non esporre l'epidermide, vestendo abiti a manica lunga e pantaloni lunghi. Raccomandate anche le scarpe chiuse e cappello. Sulla pelle esposta è consigliato applicare repellenti. Ai proprietari di cani è raccomandata la conoscenza dei territori endemici, la protezione antiparassitaria del cane e un consulto con il medico veterinario in caso di esposizione al rischio di morso da zecche.

I cani come animali sentinella- Il corrente Piano Nazionale Arbovirosi (2020-2025- prorogato al 31 dicembre 2026) coinvolge anche le strutture veterinarie. Una circolare del Dipartimento di Prevenzione, a fine aprile, ha sollecitato un rafforzamento delle attività informative e di sensibilizzazione rivolte alla popolazione. Le attività di informazione "devono essere diffuse in modo capillare, con una particolare valorizzazione di quelle svolte presso gli ambulatori medici, nelle cliniche veterinarie e universitarie, nelle farmacie, nelle aree sportive e in altre zone ad alta frequentazione (circoli ricreativi, luoghi di ritrovo, maneggi, ecc.) nei luoghi di aggregazione (es. sagre, circoli ricreativi) e nei contesti rurali o di campagna”.


Encefalite da zecche (TBEV) nel cane

Scheda Enciclopedia
Arbovirosi, sorveglianza rafforzata nella stagione vettoriale