Gli aspiranti Veterinari sono stati 6.039. Hanno superato il semestre "filtro" 1.535 di loro: 160 in più del tetto massimo programmato per l'a.a. 2025-2026.
L'anno accademico 2025-2026 è stato il primo anno di applicazione della riforma dell'accesso voluta dal Ministro
Anna Maria Bernini. Il Ministero dell’Università ha messo a disposizione un
vademecum per dare agli studenti indicazioni operative per affrontare le nuove modalità di accesso. La novità sostanziale del "semestre aperto" anche detto "filtro" è la possibilità di far valere gli studi conseguiti in questo semestre nel prosieguo della carriera universitaria, eventualmente in un corso di laurea diverso da quello inizialmente prescelto dallo studente.
I numeri a Medicina Veterinaria- Fra i
64.825 iscritti al semestre aperto, sono
6.039 gli studenti che hanno scelto Medicina Veterinaria. Di questi ultimi, hanno superato gli esami "filtro" (Biologia, Chimica e Fisica), risultando quindi
idonei all'iscrizione in graduatoria, 1.535 studenti: 160 unità in più dei posti comunque disponibili per l'anno accademico 2025/2026. Quest'anno, infatti, il numero programmato per il corso di laurea in Medicina Veterinaria (LM-42) è fissato a
1.375 posti complessivi. In fase di prima assegnazione- accessibile per coloro che avessero superato i tre esami "filtro", sono rimasti vacanti 106 posti, redistribuiti in seconda assegnazione, sulla base della graduatoria e delle sedi disponibili. I numeri sono del MUR (Universitaly), su elaborazioni del Sole 24 Ore e di Orizzonte Scuola.
Come sono andati gli esami "filtro"- Le attività formative del primo semestre sono iniziate il 1° settembre e sono terminate il 30 novembre. Gli esami sono stati sostenuti a novembre e dicembre dell'anno scorso: due gli appelli d'esame, superati da 19.089 studenti in Biologia, 21.763 in Chimica e 10.022 in Fisica. Ciascun esame consentiva di maturare 6 crediti formativi CFU per un totale di 18 CFU.
Hanno potuto iscriversi in graduatoria
1.535 aspiranti Veterinari.L'
immatricolazione era a portata di mano solo per gli studenti con 18 CFU, che avessero cioè superato tutti e tre gli esami; per gli altri, l'iscrizione in graduatoria- sia pure in posizione più bassa- era possibile, ma con l'onere di sostenere delle prove di recupero, organizzate dalle università stesse, per conseguire i Crediti Formativi Universitari (CFU) nelle tre materie d'esame. Solo al superamento delle prove di recupero, era possibile per lo studente proseguire negli studi prescelti (Medicina Veterinaria, Odontoiatria o Medicina) o al corso "affine" se non in posizione utile per la classe a numero programmato.
Due fasi di assegnazione- Al termine della prima fase di assegnazione sono rimasti
106 posti scoperti al secondo semestre di Veterinaria. Lo stesso si è verificato per 171 posizioni a Odontoiatria e ben 707 a Medicina e Chirurgia. Posti che sono tornati a disposizione degli studenti, in seconda assegnazione, a favore di coloro che occupavano una posizione più bassa nella graduatoria nazionale (
pubblicata l'8 gennaio) e che non erano entrati nella prima assegnazione seppur idonei (cioè con almeno una promozione nei tre esami di Fisica, Chimica e Biologia).
La seconda fase si è chiusa il 19 gennaio: entro quella data ciascuno studente ha potuto verificare le sedi con posti ancora disponibili ed esprimere la sua preferenza. L’assegnazione ha seguito l’ordine di graduatoria e delle preferenze indicate. Gli studenti assegnati hanno potuto procedere con l’iscrizione tra il 21 e il 24 gennaio.
I corsi "affini"- Sono i corsi di studio appartenenti alle classi di laurea in Biotecnologie (L-2), Scienze Biologiche (L-13), Laurea Magistrale a Ciclo Unico in Farmacia e Farmacia Industriale (LM-13), Scienze Zootecniche e Tecnologie delle Produzioni Animali (L-38), nonché alcuni corsi individuati tra quelli delle Professioni sanitarie. Per l'ammissione a un corso "affine", in mancanza di sbocco nella classe di laurea a numero programmato, è comunque necessario il superamento dei tre esami del semestre aperto. In mancanza, lo studente poteva iscriversi comunque ad altro corso di studio diverso da quelli affini entro il 6 marzo, dando in questo modo continuità agli studi universitari iniziali.
Abilitazione di Stato: Veterinari in costante calo